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Antonioli verso una scelta di continuità: «Ho visto bene i miei ragazzi»

«Pavia avversario alla nostra portata, ma questo non vuol dire che dovremo abbassare la guardia»

Gian Marco Regnani
27.10.2018 16:30

«I ragazzi stanno tutti bene, anche Rozzio ha recuperato - spiega Mauro Antonioli alla vigilia della trasferta di Pavia - Tutta la rosa è a disposizione a parte gli infortunati Pastore e Bonora. Luche? È convocato».

Mister, nonostante l’ampia rosa a disposizione domani confermerà la formazione che ha battuto il Lentigione?
«È possibile. Sono rimasto soddisfatto dalla prova di domenica scorsa: non è stata una partita spettacolare, ma la squadra sta crescendo e iniziamo ad essere solidi sotto il profilo del gioco. Domani voglio vedere una prova di personalità fuori casa, l’obiettivo sono i tre punti».

La continuità è un valore aggiunto?
«Non mi piace cambiare tutte le volte, ma quando la squadra mi convince la domenica e si allena bene allora la confermo. Ho a disposizione tanti giocatori importanti, devo sfruttarli e tenerli tutti sulla corda: devono sentirsi tutti protagonisti».

La personalità in trasferta è l’unica cosa che manca alla sua squadra?
«Avevamo tante aspettative a Fiorenzuola ma non sono state attese. Domani voglio vedere una crescita dal punto di vista dell’atteggiamento».

I segnali sembrano positivi...
«Sì, lo vedo negli allenamenti. I giocatori più importanti stanno entrando in condizione, mi dispiace solo lasciare fuori qualcuno ma siamo in tanti e tutti devono farsi trovare pronti per essere decisivi in qualsiasi momento della partita».

Ha notato una crescita anche a livello mentale?
«Veniamo da tre vittorie e un pareggio dopo un avvio di stagione brutto e sfortunato. Adesso siamo cresciuti sotto tanti punti di vista e lo abbiamo dimostrato con il Lentigione lavorando in funzione del risultato».

È soddisfatto del rendimento dei giovani?
«Tutto sommato sì, ora vedo in crescita chi è stato utilizzato poco mentre gli altri hanno un calo fisiologico. Devo essere bravo a tenerli vivi e a dosare le loro forze, conscio che non possono mantenere un livello altissimo per 34 partite».

L’emozione rischia di pesare molto sulle loro prestazioni...
«È normale che sia così, per un giovane forse è più facile adattarsi ad una realtà con meno gente allo stadio ma il bello di questo sport è anche viverlo in mezzo alla gente che ti mette pressione».

Cosa vi preoccupa maggiormente del Pavia?
«Gli azzurri hanno una buona fase offensiva quindi sappiamo di dover stare attenti in difesa. Il Pavia concede qualcosa dietro, quindi dovremo essere bravi a sfruttare le loro carenze e debolezze».

L’assenza di Mangiarotti sarà un vantaggio per voi?
«È un buon giocatore, ma se non ci sarà lui credo che tornerà un altro attaccante importante (Balla, ndr)».

Vedremo una Reggiana padrona del campo?
«I nostri avversari di solito aspettano nella metà propria campo e partono in contropiede, ma giocando in casa spero che osino qualcosa di più. Rispettiamo il Pavia ma sappiamo anche che è alla nostra portata».

A fine gara guarderete subito il risultato del Modena?
«Ci informiamo sempre ma io personalmente non penso più di tanto alle altre squadre. Sono convinto che la Reggiana se la possa giocare tranquillamente con tutti senza preoccuparsi troppo degli avversari e di quello che fanno sugli altri campi».

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