Il punto di vista

Che Reggiana sta nascendo?

Una prima analisi sull'organico a disposizione dei granata

Lorenzo Chierici
16.07.2017 19:30

Che Reggiana sarà quella targata Giuseppe Magalini e Leonardo Menichini? A mio avviso sarà una squadra interessante, magari non di primissima fascia, ma certamente una possibile outsider, una squadra che, se troverà l’equilibrio giusto, potrebbe anche dare fastidio alle big insidiandosi nei primi posti, per poi giocarsi il tutto ai playoff, come ha fatto a testa alta, lo scorso giugno, sfidando corazzate di ben altra caratura.

IL MODULO TATTICO
Tanto per iniziare Leonardo Menichini, da allenatore intelligente ed esperto qual è, partirà da una base tattica che sarà quasi certamente il 4-3-1-2, per poi valutare soluzione in corsa in base alle caratteristiche dei giocatori. In questo contesto tutto possibile. Se Magalini ingaggerà più di un giocatore esterno l’alternativa potrebbe essere il 4-2-3-1 o il 4-4-2, che dir si voglia, se invece davanti arriverà un centravanti boa, stile Marchi, ma più produttivo in zona gol, potrebbe essere utilizzato anche un 4-3-3, mentre con l’arrivo di un’altra mezzala capace di inserirsi è probabile la conferma del 4-3-1-2. Insomma, le soluzioni non mancheranno, ma quanto saranno efficaci dipenderà dalla qualità dei giocatori che arriveranno, anche perché, in tutta franchezza, i numeri, se non si hanno gli uomini giusti, contano davvero poco.

IN DIFESA GRANDI GARANZIE
Partiamo dal portiere. Se Narduzzo resterà, con l’arrivo di Facchin avremo un primo e un secondo portiere di altissimo livello, visto ciò che entrambi gli estremi difensori hanno dimostrato nel corso della passata stagione. Anche sui centrali non ci sono dubbi, visto che Spanò e Rozzio godono della fiducia del tecnico, anche se alla fine, in quel ruolo, a Spanò Menichini preferisce probabilmente Sabotic, che ha però chiesto di essere ceduto, ma finché Magalini non troverà una valida alternativa, lo “Zingaro” non potrà lasciare la formazione granata. A destra l’alternativa sarà Spanò, mentre il titolare sarà certamente il confermatissimo Ghiringhelli, mentre sull’out mancino, ci sarà l’affidabilissimo Erik Panizzi, mentre il possibile titolare è ancora da individuare. Personalmente darei fiducia al buon Erik prendendo un giovane promettente dietro di lui, per risparmiare due soldi da investire sulla punta. Ci sarebbe anche Daniele Pedrelli, ma pare sia tra i partenti, anche perché pare abbia un ingaggio discreto.

INCOGNITE A CENTROCAMPO, MA…
A centrocampo ci sono incognite, ma anche grandi certezze. I titolari, in tutta franchezza ci sono: davanti alla difesa ci sarà Gaël Genevier, sul centro sinistra Massimiliano Carlini e sul centro destra Andrea Bovo. Serve altro? No, le garanzie ci sono tutte, sia intermini qualitativi che quantitativi, ma è altrettanto vero che se qualcuno si dovesse prendere una semplice febbre… Eccoci all’arrivo del giovane Bobb, che pare abbia duttilità, forza e tecnica; il quadro del centrocampo è quasi ultimato, visto che sarà necessario inserire un’altra mezzala, al posto del partente Calvano, dopo che la Reggiana ha già perso Maltese, un giocatore discreto, ma che non ha mai realmente brillato in granata e che Magalini non avrà problemi a sostituire.

E IN ATTACCO?
Ecco, il nodo da sciogliere è quello. In caso di 4-3-3, 4-2-3-1 o di  4-4-2, un giocatore esterno utile sarà Luigi Falcone, che quest’anno ha segnato un paio di reti in una quindicina di presenze alla Viterbese, dopo aver fatto il fantasma alla Reggiana. Sugli esterni è stato accostato ai granata anche il forte Doumbia in uscita dal Lecce, ma Il problema che frenerebbe l’arrivo del francese è l'ingaggio sul quale la Reggiana non ha grossi margini di trattativa. Un giocatore che potrebbe fare al caso della Reggiana è certamente Ciurria, ex giovane talento del Castellarano, ora allo Spezia, un calciatore davvero interessante che può essere utilizzato sia da seconda punta, sia da esterno in un tridente, sia da trequartista e dietro a Cesarini e a Guidone darebbe davvero filo da torcere a molti. Davanti verrà valorizzato anche il giovane Rosso, classe ’95, già in ritiro con la Reggiana, un giocatore che si è messo in luce all’Alessandria, di proprietà della Pro Vercelli, che il ds Magalini ha voluto con sé conoscendolo molto bene; altrettanto sarà fatto con Cianci, appena 21enne ma con alle spalle già una sessantina di presenza tra i professionisti. E Marchi? Si aspetta soltanto che qualcuno voglia spendere soldi per averlo, per poter ingaggiare una punta di peso, per poi completare con qualche spicciolo, magari valorizzando dei giovani i ruoli mancanti.

In pratica, per rispondere alla domanda che ci siamo fatti all’inizio… Che Reggiana sarà? Discreta, imbottita di giovani interessanti, che Magalini dovrà scegliere con acume e oculatezza, forte di uno zoccolo duro che ci ha fatto sognare e che ha permesso a Menichini di ottenere una semifinale playoff e una meritata conferma. Vi sembra poco?

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