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Narduzzo: «Non vedo l'ora di meritarmi questa maglia sul campo»

«Debuttare al Mirabello sarà emozionante, io e Rozzio dovremo trascinare il resto dei compagni in questa stagione»

Gian Marco Regnani
25.08.2018 15:00

 

Davide Narduzzo è il nuovo portiere della Reggio Audace solamente da pochi giorni, ma già domani dovrebbe scendere in campo per difendere i pali granata nel debutto in Coppa Italia contro il Sasso Marconi.

«Per me è un onore vestire ancora questa maglia ed essere voluto da tutti, mi riempie d'orgoglio - ha sottolineato il portiere classe '94 - Devo ripagare la fiducia di tutto l'ambiente sul campo: il mister pretende un lavoro duro, noi giocatori dobbiamo solo pensare a giocare e a pedalare partita dopo partita».

Davide, perché è stato cosi difficile trovare un accordo con la società?
«In realtà non è stato difficile, sono state dette e scritte cose a cui io non avevo mai fatto riferimento. L'importante adesso è che siamo assieme tutti felici, io per primo perché non vedo l'ora di meritarmi questa maglia sul campo».

Mister Antonioli ha voluto fortemente il tuo ritorno, ma ha anche detto che ti devi guadangare il posto in campo...
«E' giusto che sia così. In questa categoria bisgona sapersi rimboccare le maniche e lavorare duro, sappiamo tutti cosa fare e sudare per la maglia granata è un obiettivo importante».

Anche i tifosi hanno attesso con impazienza la tua firma: senti di avere addosso così tanta responsabilità?
«Io e Rozzio siamo gli unici ad essere rimasti, dovremo trascinare il resto dei compagni e fare capire a tutti cosa vuol dire giocare per questa maglia. Se lavoreremo duramente, i risultati arriveranno di conseguenza».

Ricominciare assieme a Rozzio è uno stimolo in più?
«Paolo è un giocatore importantissimo, uno vero punto di riferimento per tutta la squadra. Avere un difensore di grande personalità come lui in campo che parla e aiuta gli altri fa sì che venga tutto piu facile».

Cosa ti aspetti dal prossimo campionato di Serie D?
«Per me sarà la prima volta in questa categoria. Di certo è un campionato molto difficile con tante incognite, a partite dalle avversarie che conosceremo solo la prossima settiamana».

La prima gara ufficiale al Mirabello dopo 20 anni sarà emozionante per tutti, giocatori e tifosi...
«Il solo fatto di entrare in uno stadio sul cui muro sono raffigurati i volti delle leggende granata dà i brividi. Su quel prato ho fatto solo la passerella finale a giugno e sappiamo com'è andata a finire, ora non vedo l'ora di scendere in campo e giocare».

Ti sei già fatto un'idea sui tuoi nuovi compagni?
«Hanno grande voglia di fare, remano tutti dalla stessa parte, ora dovrò conoscerli meglio ma sono bravi ragazzi. L'importante sarà fare gruppo al più presto e crescere come singoli e collettivo: solo così otterremo risultati importanti».

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