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Le cordate reggiane cercano di fare fronte comune

Entro il weekend bisogna giungere ad un accordo, sullo sfondo restano altre figure provenienti da fuori provincia

Redazione TuttoReggiana
26.07.2018 13:30

Imprenditori reggiani (e non) al lavoro per il futuro della Reggiana: si possono riassumere così queste calde giornate non solo dal punto di vista metereologico. L'obiettivo finale è quello di fare fronte comune e presentarsi con un'unica manifestazione d'interesse, come auspicato dal sindaco Vecchi, entro le ore 13 di martedì 31 luglio.

Da una parte si trova il gruppo rappresentato dal commercialista Corrado Baldini (dove sono riuniti tanti ex sponsor granata) e dall'altra parte gli imprenditori coordinati da Davide Caiti con i quali da giorni si è interfacciato Marco Arturo Romano. Diversi ancora i nodi da sciogliere, soprattutto per ciò che riguarda le cariche e i ruoli dirigenziali da assumere in futuro, così come il piano triennale dal quale ripartire le cui basi dovrebbero poggiare sulla ricostituzione di un importante Settore Giovanile. Trait d'union potrebbe essere la presidente della Confcommercio di Reggio, Donatella Prampolini, già in passato attiva nell'ambiente granata. Sullo sfondo il manager milanese Alex Oliva, già vicino all'acquisto dell'Ascoli, il quale proprio ieri ci aveva annunciato che presto avrebbe parlato con alcune di queste figure: contatti che al momento non paiono essere avvenuti. Ieri è circolata anche l'indiscrezione che voleva il CEO di AC Reggiana 1919, Ted Philipakos, al lavoro per conto di terzi al fine di presentare la documentazione corretta relativa alla bando emanato dal Comune. Contattato dalla nostra redazione, il manager greco-americano ha smentito categoricamente di essere in contatto con Joe Tacopina, presidente del Venezia, e tantomeno di essere alle prese con gli incartamenti relativi al bando poiché attualmente si trova ad Atene in discussioni con un altro club e inoltre ha aperto un procedimento con la FIGC a seguito delle dichiarazioni rilasciate nel post partita di Siena.

Resta il fatto che movimenti lontano dai riflettori ne stanno avvenendo: massimo riserbo sul coinvolgimento del modenese Stefano Bonacini, patron del Carpi, ma non sarebbe l'unica figura interpellata. La prossima settimana si alzerà finalmente il sipario su questo inaspettato capitolo della centenaria storia granata, e forse si potrà tornare a parlare di calcio...

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