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Scocca l'ora di Zamparo: «L'attesa è finita, sono pronto»

L'attaccante classe '94 ha scontato il periodo di stop dovuto al trasferimento ed è pronto a debuttare domenica pomeriggio a Carpi

Gian Marco Regnani
21.09.2018 16:00


 

Il problema più evidente della Reggio Audace emerso nelle ultime settimane è la scarsa vena relizzativa degli attaccanti: tra due giorni a Carpi vedremo all'opera anche Luca Zamparo con la speranza che l'ex Cuneo, tra gli ultimi rinforzi arrivati dal mercato, possa dare nuova linfa al reparto avanzato.

Domenica a Crema eri in tribuna, adesso sta per arrivare l’ora del debutto…
«Vivere una partita da fuori è una vera sofferenza, contro il San Marino ci sarò anche io e spero di dare il mio contributo. A Crema non meritavamo di perdere, però la Serie D è questa e a volte basta una disattenzione per tornare a casa senza punti».

Alla Reggiana mancano solo i gol…
«Le occasioni le creiamo, magari ogni tanto la palla non entra. Speriamo di trovare presto dei risultati positivi…».

Magari già a partire da domenica: contro il San Marino un pareggio o un’ulteriore sconfitta sarebbero difficili da digerire…
«Noi scendiamo in campo per vincere: sappiamo che non sarà sempre possibile però se continueremo su questa strada alla fine i risultati ci sorrideranno perché il lavoro ripaga sempre».

Cosa vuole da te il mister?
«Giochiamo con un trequartista a supporto di due attaccanti quindi ci chiede delle combinazioni nello stretto. Io sono una punta fisica ma mi piace muovermi molto quindi non è un problema seguire le indicazioni del mister».

Nel reparto avanzato al momento ci sono tante alternative…
«La nostra è una squadra con nomi importanti, in campo e in panchina: ora bisogna solamente calarsi nella categoria. La sconfitta di Crema fa storia a sé, alla lunga i risultati saranno positivi».

Dal punto di vista fisico come stai?
«Mi sento bene, ho iniziato ad allenarmi a metà luglio quindi il ritmo nelle gambe c'è. Non vedo l’ora di iniziare a giocare, l’attesa è stata lunga ed estenuante».

Che emozioni hai provato ieri durante la presentazione delle maglie in Municipio?
«Ho percepito in prima persona che a Reggio c’è entusiasmo da parte di tutti: tifosi, società e giocatori. Sono convinto che vivremo grandi emozioni, ora però dobbiamo dimostrare il nostro valore sul campo».

Quale divisa ti ha colpito di più?
«La terza maglia grigia e nera è molto suggestiva, però il colore granata è quello che rappresenta di più la città e lo indosserò con onore. Inizialmente dovevo portare il numero 27 sulle spalle, ma credo che avrò il 9 perché si è liberato di recente».

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