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Bran, dopo due mesi il ritorno in campo: «Ho preso appunti da Spanò e Rozzio»

«Il periodo buio è alle spalle, domenica contro il Classe spero di meritare una nuova maglia da titolare»

Redazione TuttoReggiana
15.01.2019 17:30

Alex Bran, difensore classe 2000 nato in Romania ma cresciuto a Reggio Calabria, ha trovato posto in squadra sin dal suo arrivo in agosto ma un infortunio muscolare riportato a novembre gli ha impedito di prendere parte alle partite degli ultimi due mesi, dovendo osservare i compagni dalla tribuna o dal salotto di casa. Domenica a Bellaria però, un po' a sorpresa ma non troppo vista l'emergenza, mister Antonioli gli ha riconsegnato una maglia da titolare nella difesa a tre varata per neutralizzare gli attaccanti del San Marino. 

Com'è stato tornare in campo dopo quasi due mesi passati ai box?
«È stato bello e non me lo aspettavo anche perché era un po' rischioso ma per fortuna non ci sono state conseguenze spiacevoli».

L'ultima volta avevi giocato da terzino...
«Nella Primavera del Chievo ero abituato a giocare come centrale nella difesa a tre: è stato mister Antonioli a spostarmi sulla fascia per sfruttare la mia fisicità».

In questi primi mesi da calciatore vero da chi hai tratto più insegnamenti?
«Tutti i compagni più grandi mi hanno dato una mano, ma se devo citarne un paio dico Rozzio e Spanò».

Tra voi giovani c'è buon feeling?
«Sì. Io condivido un appartamento con Cigagna, Crema e Pastore e insieme frequentiamo spesso anche Zamparo. Il gruppo è unito dentro e fuori dal campo».

Com'è nata la trattativa che ti ha portato alla Reggio Audace?
«È stato il mio agente ad informarmi dell'interessamento dei granata l'ultimo giorno del mercato di Serie A: all’inizio ero un po’ confuso, ma ora sono contento di essere qui».

Sulla Reggiana ha speso una buona parola il responsabile della Primavera del Chievo, Andrea Catellani?
«Sì, lui è stato di grande aiuto e mi ha parlato subito bene della squadra e della piazza».

Domenica riparte la caccia a Modena e Pergolettese: quale delle due vi preoccupa maggiormente?
«Dobbiamo innanzitutto pensare a fare bene. Tra Modena e Pergolettese è difficile scegliere: i canarini nel derby non meritavano di vincere, la Pergo me la ricordo come una buona squadra».

Il Classe non va sottovalutato...
«Lo sappiamo: all'andata quel rigore inesistente assegnato dall'arbitro poteva riaprire la partita ma per fortuna fu parato da Narduzzo. Sicuramente il Classe ci è inferiore come livello tecnico ma compenserà con l'agonismo questa differenza».

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