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Coniugi Piazza inibiti per le offese rivolte all'ex ds Grammatica

Nuova intervista rilasciata da Mike: «I miei soci hanno portato il club verso il baratro, solo la Serie B poteva salvarci»

Redazione TuttoReggiana
18.12.2018 14:00

Il Tribunale Nazionale Federale della FIGC ha sanzionato Mike Piazza e Alicia Rickter con un'inibizione da qualsiasi attività federale rispettivamente per 4 e 3 mesi mentre alla società (ora fallita) è stata comminata una multa, a questo punto non più esigibile, di 2000 euro.

L'ex presidente di AC Reggiana 1919 e la moglie (ex vicepresidente) sono stati giudicati colpevoli di un'aggressione verbale ai danni dell'ex ds Andrea Grammatica maturata in due differenti episodi datati 27 marzo 2017 (al termine del match tra Sambenedettese e Reggiana) e 6 giugno 2017 (in un incontro privato avvenuto nell'ufficio del direttore sportivo). Secondo quanto riporta il documento ufficiale diffuso dalla FIGC sono stati condannati i «toni aggressivi, nonché espressioni verbali e gestuali offensive» utilizzati nei confronti di Grammatica.

Il nome di Mike Piazza nelle ultime ore però è tornato alla ribalta anche grazie ad una lunga intervista pubblicata dal portale Calcio e Finanza nel quale l'ex stella del baseball e patron granata ha provato a spiegare i motivi che hanno portato al fallimento del suo progetto. 

«Volevo costruire un progetto ambizioso, ma il mio giudizio sulle persone che ho scelto per affiancarmi è stato frettoloso ed emotivo, non razionale - si legge - I miei ex soci hanno portato il club verso il baratro e l’unica salvezza sarebbe stata la promozione in B». Tanti i soldi "buttati via": «Fuori dal campo ci sono state troppe spese per la negoziazione dei contrati, incluso l'affitto dello stadio e la valutazione del club ma non sono state da meno le spese sul mercato per un attaccante da 500mila euro che non ha mai segnato (Marchi) quando ne avevamo pagato un altro 45mila per fare gol col Pordenone (Arma), rifiutando il prestito gratuito di uno che poi ha fatto 16 reti (Gliozzi), tutti affari conclusi da un ds alla prima esperienza non scelto da me (Grammatica, ndr)». L'apporto degli sponsor non è riuscito a dare l'aiuto sperato: «Molti sono stati fantastici, ma tanti altri erano in ritardo nei pagamenti e ciò ha comportato 600mila euro di debiti». Dura l'accusa al calcio italiano: «È come un "selvaggio west", soprattutto in Serie C. Le tasse sono opprimenti, molte squadre pagano in nero e ci sono molti casi di riciclaggio di denaro». A fine avventura dalle parole di Piazza emerge qualche rimpianto ma anche la consapevolezza di avere fatto tutto il possibile: «Ora so perché persone molto facoltose comprano squadre sportive, è una corsa, e avere influenzato la vita di alcuni giovani è stato gratificante. Vorrei poter aver fatto di più, ma continuare finanziariamente da solo non aveva senso. Come la maggior parte degli investitori, mi lecco le ferite e mantengo la mente aperta. Sto cercando di imparare la lezione, ringrazierò sempre per l'esperienza vissuta».

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