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Il 2017 granata in pillole - Parte III

Dal pareggio di Trieste alla rinascita targata Eberini-La Rosa-Tedeschi

Redazione TuttoReggiana
31.12.2017 12:30

Terza e ultima parte del nostro excursus nel 2017 granata: i mesi che vanno da settembre a dicembre sono stati molto intensi ed hanno portato tante novità e colpi di scena lasciando i presupposti per un 2018 ancora più emozionante.

[Parte I] - [Parte II]

SETTEMBRE. Dopo il k.o. nell'esordio con la FeralpiSalò e la chiusura senza botti del mercato, la Reggiana si risveglia al "Nereo Rocco" di Trieste, dove strappa un punto in inferiorità numerica per il rosso a Rozzio già nel primo tempo. Sul fronte mercato, Ghiringhelli rinnova fino al 2019, ma a centrocampo la rosa è contata e si cerca fra gli svincolati: il 34enne Favasuli ha l'approvazione di mister Menichini, viene a Reggio ad allenarsi con il gruppo per dieci giorni ma il tesseramento salta a sorpresa. Nel 61º derby del Secchia con il Modena arriva la prima vittoria in campionato, 1-0 con gol di Cesarini (i tre punti però verranno successivamente tolti dalla classifica dei granata vista l'esclusione dei canarini), ma le successive pessime prestazioni (e relative sconfitte) con Renate e Sambenedettese costano la panchina a Menichini.

OTTOBRE. Sembra tutto fatto per l'immediato successore, Traianos Dellas, ma il greco non trova l'accordo finale con la società e la Reggiana resta senza guida tecnica. La squadra viene affidata alla coppia della Berretti, La Rosa e Tedeschi, fra lo scetticismo generale. Il pari a Santarcangelo (1-1, prima rete per Altinier) e la vittoria casalinga con il Vicenza (1-0, gol di Riverola) sembrano scacciare i brutti pensieri, ma con il Mestre arriva una nuova battuta d'arresto. In Coppa Italia di Serie C la Reggiana avanza grazie al 2-0 esterno a Ravenna, poi il 20 ottobre viene annunciato Sergio Eberini come nuovo capo allenatore. L'ex portierone granata mostra subito di avere le idee chiare, mentre Mike Piazza polemizza sulla passata gestione di Stefano Compagni e sugli accordi firmati a sua insaputa, con la questione stadio che porta ad un confronto a distanza con l'ad del Sassuolo Carnevali e il sindaco di Reggio. In casa con la Fermana finisce con un opaco 0-0, mentre l'esordio di Eberini in panchina è a Gubbio con un'altra sconfitta. Nel punto più basso della stagione la Reggiana naviga in zona playout e tra i tifosi più pessimisti comincia ad aleggiare lo spettro della retrocessione.

NOVEMBRE. La rinascita granata prende il via con la nomina di Ted Philipakos come nuovo amministratore delegato. Sul rettangolo verde, un magistrale calcio di punizione di Lombardo decide la sfida con il Fano, pochi giorni dopo il colpo di testa di Cianci su assist di Panizzi piega il Pordenone dell'ex Colucci. Facchin ha un dito fratturato e perde il posto da titolare fra i pali a favore di Narduzzo, a Villa Salus Rozzio è costretto ad operarsi, ma rinnova fino al 2020, così come Cesarini. Il gruppo sembra rinato, a Bolzano contro il Südtirol arriva un solo punto (1-1), ma in casa con il Ravenna (3-0) la Reggiana dimostra di valere le zone alte della classifica e finalmente si sblocca Altinier davanti al pubblico del "Città del Tricolore". In Coppa i tanti giovani steccano con il Prato (1-2), ma l'eliminazione è indolore. A Bassano il calcio di punizione di Riverola consegna il primo successo granata al "Mercante", oltre alla prima vittoria in trasferta della stagione. Mike Piazza convoca una conferenza stampa nella quale ammette per la prima volta di avere pensato di lasciare Reggio, salvo poi essere tornato sui suoi passi grazie all'aiuto della moglie Alicia.

DICEMBRE. Con l'AlbinoLeffe in casa si scatena ancora una volta Altinier, Narduzzo para un rigore ed il poker è servito (4-1). Nel big match in trasferta con la capolista Padova, davanti a 400 impavidi tifosi granata, finisce 0-0 con qualche rimpianto, ma al "Città del Tricolore" i granata hanno una marcia in più e piegano il Teramo (2-1) per l'ottavo risultato utile consecutivo. Il quarto posto in classifica è un mezzo miracolo, ma la risalita si ferma a Salò dove una tripletta di Ferretti ribalta il 2-0 maturato nel primo tempo con i gol di Altinier e Bovo. La squadra di Eberini passa un Natale indigesto, ma all'ultima occasione utile prima della lunga sosta invernale dimostra tutto il suo valore abbattendo per 2-0 una coriacea Triestina, agganciando nuovamente al quarto posto la Feralpi, a -9 dalla vetta.

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