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Cesarini: «Siamo entrati nella storia, ora cerchiamo il terzo successo consecutivo contro il Ravenna»

«Puntiamo al secondo posto, se poi il Padova ci fa un favore e rallenta...»

Gian Marco Regnani
05.04.2018 19:30

Alessandro Cesarini lunedì pomeriggio al 94' ha messo a segno il suo nono gol stagionale (settimo in campionato) e consegnato alla Reggiana tre punti che oramai sembravano perduti. Il "Mago", protagonista oggi davanti ai microfoni della sala conferenze di via Mogadiscio, ha dedicato la vittoria a Spanò e messo nel mirino il prossimo avversario dei granata.

La vittoria in extremis contro il Südtirol vi ha dato la carica giusta per ripartire dopo gli ultimi risultati deludenti?
«Avevamo bisogno di questa vittoria per reagire al k.o. di Pordenone così come era successo dopo Salò con la partita vinta in casa contro la Triestina. Sotto sotto speravamo di raggiungere il primo posto, però sapevamo anche che il Padova è quasi irrecuperabile e dovrebbe farsi del male da solo per riaprire il campionato. Il nostro reale obiettivo è il secondo posto, certo che senza la partenza ad handicap a settembre ora certamente saremmo lì davanti a giocarcela...».

Crederci fino alla fine ha pagato lunedì pomeriggio...
«Ripartiamo dal mio gol allo scadere. Mi è rimasta impressa nella memoria l'esultanza con tutti i ragazzi che mi hanno abbracciato: quella è l'essenza della vittoria di lunedì. Non abbiamo mai smesso di crederci e siamo stati premiati: 10 vittorie consecutive in casa sono un traguardo che mancava dall'epoca di Marchioro, quindi siamo entrati anche noi nella storia...».

Peccato solo che i tre punti siano stati "macchiati" dall'infortunio di Spanò...
«Come ho già detto sui miei canali social, la vittoria è dedicata a lui. Purtroppo l'infortunio ci priva di un giocatore esemplare, una persona splendida, ma sono convinto che sarà tutti i giorni con noi anche se non potrà giocare, ci starà vicino e dalla prossima partita avremo un motivo in più per fare bene».

A livello fisico e mentale cos'è successo contro il Südtirol? Avete faticato veramente tanto...
«Ho rivisto la partita: abbiamo giocato un buon primo tempo, nella ripresa il gol subìto dopo pochi minuti, per colpa di una nostra disattenzione, e l'infortunio occorso a Spanò hanno cambiato gli equilibri, poi anche il primo caldo ci ha fatto calare. Nell'ultimo quarto d'ora però siamo riusciti a tirare fuori tutte le energie rimaste per portare a casa la vittoria e siamo stati premiati con una bella azione di Rocco. Prendiamo di buono il risultato e il grande cuore che ci abbiamo messo per vincere la partita, poi cercheremo di correggere gli errori...».

La Reggiana ha perso Spanò, ma ha ritrovato Rozzio...
«Paolo lunedì è rientrato benissimo, con una forza e carica incredibile. Diventa ora indispensabile per la nostra difesa, così come Crocchianti che è la scoperta dell'anno e Bastrini che vanta una grandissima carriera».

Il Ravenna, prossimo avversario, ha vinto 5 delle ultime 6 partite...
«Penso che assisteremo ad match aperto, i nostri avversari dopo un inizio di campionato titubante si sono consolidati, hanno archiviato la salvezza e ora possono puntare ai play off. I giallorossi giocano come il Südtirol e per questo motivo non vanno sottovalutati. Il Ravenna contro di noi ha già perso due volte questa stagione (in Coppa Italia e campionato, ndr), speriamo di cogliere il terzo successo consecutivo».

Per la rincorsa al secondo posto chi temi di più tra Samb e Feralpi?
«Dico Samb perché i rossoblù sono fastidiosi ed ostici da inizio campionato quindi penso che ce la giocheremo con loro fino alla fine, poi dopo vengono la Feralpi e il Bassano. Dovremo per forza fare un punto in più di loro ma siamo consapevoli della nostra forza e non ci spaventa nessuno».

Dal dischetto sei un cecchino quasi infallibile: come ti prepari per questi momenti?
«In settimana c'è una fase dedicata allo studio del portiere avversario, però alla fine sono le sensazioni e l' istinto dagli undici metri a decidere dove calcerò il pallone». 

In settimana Cristiano Ronaldo ha realizzato uno dei gol più belli della storia in rovesciata: hai preso appunti?
«Quello di Ronaldo è un gol fuori da ogni regola. Io nel mio piccolo ne ho fatti un paio in rovesciata: ogni tanto è giusto provare un certo tipo di giocate perché possono valere il prezzo del biglietto».

Anche senza gol in rovesciata, resti l'idolo dei tifosi...
«Essere continuamente accostato ai migliori numeri 10 della storia granata per me è un grande orgoglio, mi fa un enorme piacere quando mi fermano per strada a dirmelo». 

Cosa è mancato nella tua carriera per raggiungere la Serie B o andare oltre?
«In certi momenti avrei potute fare scelte migliori, però sono soddisfatto della mia carriera perché è tutta frutto del mio lavoro senza nessun aiuto dall'esterno. Sono partito dalla Serie D, ho fatto tanta gavetta e se sono qui devo ringraziare la mia famiglia che sta alla base del mio successo. L'ambizione di salire in Serie A c'è ancora, intanto mi basterebbe arrivare in B con la Regia, poi chissà...».

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