Primo Piano

Bovo: «Siamo stati bravi a restare lucidi fino alla fine»

«In futuro ci tornerà utile saper soffrire»

Gian Marco Regnani
26.11.2017 21:00

Anche da una posizione più accentrata, vista l'assenza di Genevier, Andrea Bovo è riuscito a fornire la solita prestazione a tutto campo che ha aiutato la Reggiana a strappare tre punti importanti contro il Bassano.

«L'infortunio occorso a Napoli ci ha rovinato la giornata - ha sottolineato il mediano classe '86 a fine partita -
Aiman era dolorante al ginocchio sinistro, si è sentito il rumore dal campo. Sono cose che succedono, ma vedere questo tipo di infortuni dispiace sempre. Gli faccio un grosso in bocca al lupo, dalla prossima partita giocheremo anche per lui».

Si può dire che abbiamo visto la migliore Reggiana della stagione?
«Sì. In settimana abbiamo deciso di giocare un calcio ragionato dal basso, partendo dal portiere; anche se lo avevamo provato con elementi diversi, oggi ci siamo adattati e abbiamo fatto di necessità virtù ma la qualità in campo era ottima. Peccato aver segnato solo un gol nel primo tempo, mentre nella ripresa abbiamo rischiato meno giocate e fatto alzare il Bassano di qualche metro. Dobbiamo sempre stare attenti perché un episodio poteva farci tornare a casa con solo un punto...».

La superiorità in campo a tratti è stata netta...
«Ho detto ai miei compagni che questo tipo di partite può diventare pericoloso: inconsciamente si tende ad abbasare al guardia. L'espulsione nel finale ci ha compattato e fatto restare lucidi fino alla fine».

Mister Eberini ha detto che sei stato tu a dare la scossa nello spogliatoio all'intervallo...
«Ho solo sottolineato che inziava un'altra partita perché si rischiava di entrare un po' molli e prendere subito lo schiaffo».

Ti sei trovato bene con così tanti compagni dalle spiccate doti offensive al tuo fianco?
«Sì, perche erano tutti giocatori con buone proprietà di palleggio che facevano al caso nostro. Riverola non l'ho mai visto correre e contrastare come oggi, bene anche Carlini».

In Serie C si vede poche volte giocare al calcio come oggi...
«Sì è bello, io in campo mi sono divertito. Questa partita deve essere la nostra base di partenza ma dobbiamo tenere presente che ci saranno giornate più difficili andando avanti: ogni gara fa conto a sé, ci deve essere la consapevolezza che in futuro potremmo anche soffrire e portare a casa dei punti lottando come abbiamo fatto nell'ultimo quarto d'ora».


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