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Eberini: «Sono abbastanza soddisfatto, ma non troppo»

Il tecnico della Reggiana non fa voli pindarici dopo il poker di gol rifilato all'AlbinoLeffe

Gian Marco Regnani
02.12.2017 21:30

Mister Sergio Eberini è contento per la terza vittoria consecutiva della sua Reggiana, ma in sala stampa è bravo a nascondere le sue emozioni, anzi pone l'accento sui difetti palesati in campo dalla formazione granata.

«Se guardiamo al 4-1 finale c'è da essere contenti, ma dobbiamo lavorare ancora - ha attaccato davanti ai microfoni l'allenatore 63enne - Non possiamo pensare di avere risolto i nostri problemi in appena due mesi. Oggi ha funzionato tutto quello che abbiamo provato in attacco ma siamo andati meno bene nella fase difensiva».

L'avvio di gara molto aggressivo ha dato i suoi frutti...
«Sì, però l'AlbinoLeffe ci hanno attaccato molto alti e abbiamo faticato nell'imbastire la manovra, ma siamo stati bravi a capitalizzare le occasioni avute».

Cesarini nel motore ha qualcosa in più...
«Assoltuamente, ma anche Altinier: quando riusciamo ad innescarli, tutti i nostri attaccanti fanno la differenza. Va sottolineata anche la prova di Cianci che si è sbattuto finché è rimasto in campo e Riverola sebbene non abbia nel DNA un'attitudine difensiva».

La chiave della partita è il rigore parato da Narduzzo?
«Davide è stato bravissimo ma è stato altrettanto bravo Andrea Rossi a prepararlo su quel tipo di conclusioni».

Cosa non le è piaciuto?
«Il fatto di aver preso il gol quando ci siamo rilassati dopo il 4-0 perché ci hanno trafitti da calcio piazzato in una situazione nella quale dovevamo prestare maggiore attenzione. Nel controllo della partita abbiamo ampi margini di miglioramento, serve più continuità perché oggi abbiamo giocato solo a sprazzi».

Avete concesso troppo spazio in mezzo...
«Giocando con il tridente, le tre punte devono sacrificarsi di più in fase difensiva se non vogliamo soffrire la pressione avversaria».

La dedica dei gol a Napoli è stato un bel gesto da parte del gruppo...
«Il nostro gruppo è stupendo, ha raggiunto un'unità d'intenti che una squadra di calcio deve avere. Il calcio però è spietato: oggi è andato bene ma dobbiamo migliorare, non bisogna fare voli pindarici perché la prossima partita sarà difficilissima».

Ora i playoff sono un obiettivo concreto?
«Basta guardare i risultati di questa sera: il nostro è un campionato difficilissimo dove nulla è scontato».


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