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Eberini è pronto per affrontare il Südtirol: «Nessuno stravolgimento, serve solo più attenzione. Capuano? Dovrebbe parlare di numeri...»

Il tecnico granata presenta la sfida di lunedì (ore 15) contro gli altoatesini e risponde a distanza al commento piccato del tecnico della Samb

Gian Marco Regnani
31.03.2018 14:45

Il tecnico granata Sergio Eberini, alla vigilia di Pasqua, due giorni prima del match contro il Südtirol, è intervenuto davanti ai microfoni della stampa in via Mogadiscio per presentare la sfida alla squadra dell'ex Zanetti e commentare anche le affermazioni rilasciate ieri dall'allenatore della Sambenedettese Ezio Capuano.

«Vorrei rispondere alla cooperativa di allenatori della Reggiana, perché non so quanti siano e chi sia al comando - l'inciso del vulcanico tecnico marchigiano, riferito alle parole pronunciate da Andrea Tedeschi dopo Fano quando il collaboratore tecnico granata aveva affermato di non volersi lamentare degli errori arbitrali come invece fatto da Capuano di recente - Dico loro che devono sciaquarsi la bocca prima di nominarci e accusarci di fare teatrini. Qui c'è gente che lavora tutti i giorni e merita rispetto, i punti ce li hanno tolti tramite decisioni arbitrali: perché a Reggio non parlano del gol annullato a Miceli?».

Mister, come avete affrontato la settimana dopo Pordenone?
«Con la giusta carica nervosa. I ragazzi hanno capito che quella del "Bottecchia" è stata la partita con più errori commessi dai singoli da quando siedo su questa panchina. Abbiamo tutti lavorato con grande attenzione, cercando di limitare le disattenzioni sui calci piazzati e migliorando la concentrazione in quelle fasi della partita».

Vi siete dati una spiegazione sul perché la fase difensiva da punto di forza si sia trasformata in punto debole?
«Siamo meno efficaci a difendere, ma è un momento in cui gira male tutto. Abbiamo rivisto gli episodi e devo dire che c'è stata veramente poca attenzione su certi palloni in area che magari prima avremmo conquistato serenamente. Sono cose che possono capitare durante l'arco della stagione, auguriamoci che non si ripetano ancora».

È forse un problema di condizione fisica?
«No, siamo al massimo della forma. Qualche giocatore che non tira mai il fiato forse è più stanco rispetto ad altri, ma i ragazzi lavorano tutti con il massimo impegno. Gli errori sono capitati sui calci da fermo, può trattarsi di una questione mentale: d'ora in avanti faremo ancora più attenzione a non sottovalutare i calci piazzati».

Quindi il k.o. di Pordenone non ha minato le vostre certezze...
«Direi proprio di no. Ci sono stati degli errori sulle uscite di palla che facciamo costantemente: la mia opinione è che non ci sia più la stessa attenzione che avevamo nei primi mesi dopo il mio arrivo in panchina. Dobbiamo tornare ad essere molto più concentrati senza tuttavia cambiare modo di giocare e porci in campo».

Quali novità dall'infermeria?
«Cianci è fiducioso di poter recuperare dal problema alla caviglia anche se lo staff medico è cauto nei suoi confronti. Bovo negli ultimi giorni ha fatto delle terapie leggere che non gli impediranno di essere a disposizione. Su di loro, compreso Manfrin che ieri aveva la febbre, faremo il punto della situazione domani. Tutti gli altri invece sono pronti, soprattutto Cesarini che ieri durante la partitella si è messo in mostra con giocate di grande qualità...».

Il Südtirol non sarà un avversario semplice da affrontare per riprendere la scalata al secondo posto...
«Quella biancorossa è una squadra che mi impressionò positivamente all'andata e da allora si è solamente perfezionata. Ricordo che a Bolzano ci fecero un gol in contropiede su un errore della nostra difesa, adesso giocano di più a calcio ed hanno aggiustato la fase offensiva. Vengono a Reggio senza nulla da perdere e cercheranno di fare anche bella figura in diretta TV: aspettiamoci una partita difficile».

La sorprende che Zanetti si trovi a -1 da voi quando mancano 5 giornate al termine?
«No, perché la sua squadra è riuscita a capitalizzare al massimo le proprie caratteristiche principali come la fisicità e la pericolosità sui calci piazzati. I biancorossi hanno un gruppo ideale per affrontare la Serie C e in particolare questo girone e non a caso hanno dato filo da torcere a tante big tra le quali il Padova».

Vuole rispondere alle affermazioni di Capuano rilasciate ieri in conferenza stampa?
«Va bene. Allora, se vogliamo essere precisi non siamo 3 ma ben 6 nello staff tecnico senza dimenticare i magazzinieri e i medici e non abbiamo bisogno di autoincensarci. Il nostro lavoro lo facciamo con grande serenità, non è esente da difetti, ma ci confrontiamo duramente quando serve: tutto quello che accade poi è responsabilità mia perché sono io ad avere il ruolo di capo allenatore. Volevo solamente ricordare una cosa all'allenatore della Sambenedettese: quando lui è subentrato vincendo a Ravenna, la Reggiana era a -7 dalla Samb quindi quando parla di miracolo calcistico dovrebbe anche iniziare a parlare di numeri. Noi accettiamo sempre i giudizi arbitrali e i responsi del campo, non siamo in grado di fare altro e credo che la nostra onestà intellettuale sia visibile a tutti. Non voglio aggiungere altro senza aprire ulteriori polemiche perché sinceramente non mi interessano...».

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