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Antonioli: «La sosta è servita, ora dobbiamo dimostrare sul campo il nostro valore»

«Affrontiamo un Mezzolara in salute con il gruppo quasi al completo, mi aspetto risposte positive dai ragazzi»

Gian Marco Regnani
16.03.2019 16:00

«Andiamo a Budrio per vincere, ma anche se siamo la Reggiana non vuol dire che sottovaluteremo i nostri avversari - sottolinea con fermezza Mauro Antonioli alla vigilia della ripresa del campionato - Il Mezzolara in casa ha vinto e pareggiato col Modena e perso poche volte quindi non sarà semplice affrontarlo».

Mister, che tipo di partita si aspetta domani?
«Giocheremo nel classico campo di Serie D, non tanto grande e con un fondo imperfetto dove la palla rimbalzerà male. Dovremo essere bravi mentalmente ad arrivare prima di loro sulla sfera e a far risaltare il nostro maggiore tasso tecnico. Il Mezzolara è una squadra in salute e camaleontica che gioca chiusa per sfruttare le ripartenze veloci dei due attaccanti Sereni e Sala quindi dovremo essere davvero bravi per portare a casa i tre punti».

Prenderete spunto da Juve-Atletico?
«Quella partita avalla una tesi che ripeto da tempo: non bisogna essere scontati ma variare sempre le proprie carte in base alla situazione».

Che novità arrivano dall’infermeria?
«Dovremo rinunciare a Broso e a Masini che si è fermato ieri per un risentimento muscolare, però Spanò torna a disposizione e penso di schierarlo dall’inizio così come Osuji che è l’unico in mezzo al campo in grado di creare superiorità numerica. Alvitrez non è al 100% ma troverà spazio durante i 90 minuti, Cozzari invece ha preso una botta ed è in dubbio quindi potrebbe alternarsi con Pastore».

Come ha trovato la squadra dopo una settimana senza gare ufficiali?
«Ci siamo allenati bene, in un clima tranquillo: ho visto dei segnali positivi e i diversi giocatori recuperati hanno alzato il livello qualitativo degli allenamenti. Sono soddisfatto, però dobbiamo dimostrare il nostro valore domani sul campo senza scuse o alibi perché dipende tutto da noi».

Il finale di campionato non è avaro di stimoli per i giocatori che vogliono puntare alla Serie C...
«Sì, tutti i ragazzi hanno obiettivi individuali da raggiungere e devono cercare di guadagnare la riconferma o puntare più in alto. Devono fare bene per loro stessi e per la società».

Seguite da vicino le questioni societarie?
«Siamo informati su quello che succede nelle stanze dei bottoni e diamo fiducia alle persone capaci in seno al club».

La sensazione è che l’anno prossimo servano maggiori punti di riferimento…
«In questa stagione siamo stati un po’ sballottati da un campo all’altro però nessuno si è mai lamentato e la società è sempre stata al nostro fianco portandoci in impianti importanti senza farci mancare nulla».

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