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Alvini: «Contro l'Arzignano dovremo stringere i denti. Potrebbe essere una partita diversa dal solito»

«Lunetta è indisponibile, Scappini da valutare. Rodriguez? Siamo rimasti spiazzati dalla sua scelta...»

Gian Marco Regnani
28.09.2019 15:30

«Dobbiamo andare a Vicenza ed essere bravi ad interpretare nel modo giusto la partita - sottolinea mister Massimiliano Alvini alla vigilia della trasferta della 7ª giornata contro l'Arzignano ValchiampoDomani mi interessa uscire dal campo con un risultato positivo per continuare questo percorso che abbiamo intrapreso. Sarà la terza partita in sette giorni quindi le forze fisiche non saranno ottimali e in più le condizioni del campo non ci permetteranno di esprimerci nel migliore dei modi. Potremmo assistere ad una partita che andrà su contenuti e letture diversi dal solito...».

La squadra come sta?
«Purtroppo non benissimo. Abbiamo qualche problema dato che Lunetta non partirà con noi, poi ci sono altre situazioni da valutare nell'ultimo allenamento».

Scappini è a disposizione?
«Lo staff medico sta facendo dei miracoli ma il suo è un problema cronico. Domani potrebbe anche riposare, c'è bisogno che l'infiammazione passi. Davanti siamo contatissimi...».

L'addio di Rodriguez certamente non ha aiutato...
«Non ci aspettavamo questo epilogo: non c'erano i presupposti e il contesto per fare una scelta del genere. Siamo rimasti spiazzati. Adesso dobbiamo essere bravi: mi fido di Doriano (Tosi, ndr) per capire che tipo di giocatore vogliamo prendere...».

Cambierà modulo, viste le assenze?
«A Fano e con il Carpi abbiamo cambiato qualcosa: sappiamo alternarci e domani potrebbero esserci delle novità ma aspetto di vedere l'ultimo allenamento prima di prendere una decisione. Chi non giocherà, resterà a riposo per via dei problemi fisici accumulati nelle due partite ravvicinate o per una gestione mirata delle forze. Chi scenderà in campo, giocherà perché è la migliore scelta possibile».

Nelle ultime due partite la Reggiana è riuscita a non prendere gol...
«Abbiamo acquisito maggiore equilibrio ed era quello che cercavamo nelle due fasi. Dobbiamo sistemare ancora alcuni dettagli, ma la fase difensiva deve diventare il punto di forza della squadra».

Al netto dei problemi di formazione, la Reggiana ha dei valori ben diversi rispetto all'Arzignano...
«Al momento stiamo facendo qualche cosa in più rispetto alle aspettative, ma il merito è dei calciatori e di chi lavora all'interno. Quella di domani sarà una partita difficile poiché siamo reduci da due grossi impegni a livello fisico e nervoso...».

C'è il rischio che la sua squadra sottovaluti l'Arzignano?
«Non credo possa succedere: chi sottovaluta un avversario è un mediocre e noi non lo siamo. Portiamo loro massimo rispetto, lo stesso che porteremmo se di fronte ci fosse una tra Triestina, Vicenza, Feralpi e così via».

Quali sono i punti di forza dei veneti?
«Hanno un allenatore bravissimo che consoco bene, alcuni giocatori sono di buon livello: Maldonado, Cais Rocco, Bachini, Pasqualoni e Barzaghi. Non ci sono nomi altisonanti, ma sono tutti atleti validi, ben inseriti e amalgamati. La squadra è reduce da un periodo negativo e domani vorrà far valere il suo modo di stare in campo».

Mercoledì sera cosa avete imparato?
«Abbiamo capito che questo campionato è di livello alto. Il Carpi è una signora squadra, ma presto ne incontreremo altre di altissimo livello come Padova, Vicenza, Piacenza e Triestina. Voglio rinnovare i complimenti ai miei ragazzi perché sono stati bravi a indirizzare la partita nel verso giusto e a vincerla».

Quale ricordo le è rimasto più impresso?
«È stata una serata indimenticabile in tutti i suoi aspetti che porterò sempre dentro di me per tantissimo tempo. Ho avuto la fortuna di essere qui e viverla: sono contento per la città, la societa e i tifosi».

Un suo commento sul pubblico?
«Se potessi li abbraccerei tutti: i tifosi sono stati incredibili. Per chi non ha avuto la fortuna di giocare in Serie A, una serata come quella di mercoledì rimarrà impressa per sempre nella memoria».

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