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Eberini: «Con il Pordenone il nostro unico obiettivo è fare risultato»

Il tecnico granata presenta la sfida alla capolista nel turno infrasettimanale della 13ª giornata

Gian Marco Regnani
07.11.2017 16:00

«Oggi svolgeremo l'ultimo allenamento sebbene in condizioni non ideali sotto il diluvio - ha affermato mister Sergio Eberini in conferenza stampa - Speriamo di tornare negli spogliatoi tutti sani. Quella contro il Pordenone è una partita importante, fare risultato è il nostro unico obiettivo».

Domani vedremo una Reggiana diversa?
«Faremo alcune valutazioni in funzione delle prossime partite. Domenica a Bolzano per esempio mancherà Bobb e Bovo è in diffida; adesso però pensiamo solo al Pordenone e a mettere in campo una squadra che ci darà sicurezza e farà risultato».

Cosa cambia se si vince con il Pordenone?
«Non cambia nulla, la classifica continua a piangere».

Il morale dei giocatori è risalito dopo la vittoria sul Fano?
«Sì, ora c'è più serentià, però la tensione e l'attenzione deve crescere ancora ed arrivare al livello che abbiamo tenuto nel secondo tempo della partita di venerdì».

Spanò e Bastrini come stanno?
«Spanò oggi svolgerà un allenamento completo, Bastrini invece si aggrega facendo attenzione a non forzare troppo. Valuteremo fino all'ultimo se schierare o meno Spanò domani...».

In quel caso rivedremo Panizzi terzino?
«È un'ipotesi, ma come ho già detto decideremo sul filo del rasoio chi e come schierare».

Cianci avrà una chance dal primo minuto?
«È una possibilità. Cianci, come tutti quelli che sono entrati dalla panchina venerdì sera, ha dimostrato di poterci dare una grossa mano».

Sarà una sfida molto sentita per gli ex giocatori di Colucci...
«Siamo pari come motivazioni perché anche nelle fila neroverdi ci sono molto ex».

Avete studiato a fondo il Pordenone?
«Sì. È una squadra con una grande identità che non ha paura nel giocare la palla. Ha perso in maniera rocambolesca contro la Triestina, ma non è imbattibile. A Reggio avrà delle assenze importanti, però incidono meno che da noi perché quella dei ramarri è una rosa molto profonda».

Dal punto di vista tattico cosa vi aspettate da Colucci?
«Il suo 4-3-3 è ben fatto, ha un'ottima organizzazione di gioco palla a terra e rinuncia a poco. Il problema sarà vedere come risponderanno alla sconfitta nel derby. Con il clima difficile forse certi valori in campo si abbasseranno...».

Qual è la sua opinione sull'esclusione del Modena e tutto ciò che ne consegue?
«Per me è una stupidata, non è possibile che succedano queste cose. Mi dispiace per gli sportivi reggiani e modenesi che perdono un derby molto sentito, ci vorrà del tempo per riportare i gialloblù tra i professionisti. Mi dispiace soprattutto che la federazione abbia permesso una cosa del genere e anche che ci abbiano tolto tre punti...».

La Lega Pro ha anche programmato Reggiana-Pordenone alle 14.30 di un giorno lavorativo...
«Per noi cambia poco, ci rimettono soprattutto i tifosi: molti di loro non potranno vedere una partita importantissima. Un po' per il tempo e per l'orario infelice dispiace se ci sarà poco pubblico allo stadio».

Avete già parlato di mercato con Magalini?
«Il ds sicuramente si darà da fare però ad oggi è inutile pensarci, dobbiamo fare punti con quello che abbiamo a disposizione. I discorsi sui giocatori del Modena sono prematuri, anche perché non si sa come finirà la questione e forse hanno già delle richieste da altre squadre».

Vi ha fatto piacere la visita di Piazza in via Agosti?
«Il presidente è molto vicino alla squadra, ci sta dando grande sostegno. La sua presenza ci aiuta e stimola a fare bene, sono convinto che in questo momento lui abbia il desiderio di far tornare la Reggiana ad altissimi livelli».

L'arrivo di Philipakos ha agevolato il vostro lavoro?
«Philipakos è un tramite tra la sezione sportiva e quella organizzativa della società: sta facendo dei colloqui un po' con tutti per sondare e verificare la situazione. Credo fosse una figura prima assente e che ora invece è stata colmata».

Eberini sarà l'allenatore della Reggiana anche nella prossima stagione?
«Come ho detto quando sono arrivato, quella alla Reggiana per me è una parentesi felicissima: se dovesse prolungarsi sarei più che contento, ma potrei anche essere utile a fare qualcosa d'altro. L'importante è togliere la Reggiana da questa posizione in classifica, in futuro si vedrà...».

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