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Eberini: «Fermana difficile da colpire ma non avvertiamo pressioni. Se mancherà qualcuno, i sostituti saranno all'altezza»

Le parole del mister granata in vista della trasferta di Fermo

Gian Marco Regnani
10.03.2018 16:00

Vigilia di Fermana-Reggiana. Dopo il turno di stop i granata sono pronti a tornare in campo e le turbolenze societarie non sembrano influire più di tanto sul gruppo. «Anche questa settimana è stata molto particolare, ringraziamo ancora una volta la Reggio Calcio per averci ospitato sul suo campo sintetico - ha esordito mister Sergio Eberini nella conferenza stampa pre-partita - Mercoledì abbiamo spezzettato il lavoro divertendoci un po' al PalaBigi, poi siamo subito tornati sul pezzo per concentrarci sulla Fermana».

Oggi Ghiringhelli e Altinier si sono fermati: rischiano di non giocare domani?
«Ghiringhelli ha una tendinite, ma non dovrebbe essere difficile da recuperare. Altinier ha accusato un risentimento al ginocchio ieri: valuteremo in giornata cosa fare...».

Le loro eventuali assenze rischiano di diventare un alibi per la Reggiana?
«Assolutamente no. Se ci saranno degli assenti, vedrete che i sostituti non li faranno rimpiangere».

Sono entrate nello spogliatoio le tante voci che circolano fuori dal campo?
«No, tutta la società è a nostra disposizione e ci dà tutto quello di cui abbiamo bisogno. I discorsi che girano riguardano loro personalmente e non noi come gruppo».

Avvertite il peso psicologico del campionato che si è riaperto?
«Conosco Bisoli, è un allenatore che sa trasmettere grandi motivazioni poi dieci punti da recuperare sono ancora tanti. Noi ora lavoriamo in vista di Fermo e andiamo là per fare risultato».

Oltre al Padova, anche la Reggiana non può più permettersi errori...
«Cercheremo di fare il massimo in ogni partita e dopo i 90 minuti andremo a vedere la classifica. Non è un peso, ma sappiamo che un obiettivo più alto è raggiungibile...».

Dal novembre scorso la Reggiana ha vinto 10 partite, pareggiandone 3 e uscendo sconfitta solo a Salò...
«Il nostro ruolino di marcia importante è dovuto a questi giocatori che hanno dato contributo alla causa, credo però che la Reggiana debba ancora crescere dal punto di vista del gioco e della determinazione nel portare a casa il risultato ogni domenica. Ci sono ancora timori e paure che però svaniscono quando scendiamo in campo».

Come ha visto la Reggiana dopo la partita contro il Vicenza?
«Ho visto una squadra cosciente, che sa quello che vuole, che lavora duramente durante la settimana e in campo si vede quello che fa. Vicenza è stata una tappa importante, dispiace non essere tornati subito in campo dopo 7 giorni però siamo pronti e ci proveremo in ogni maniera...».

In caso di vittoria domani, il Padova avrebbe non poche pressioni nel posticipo col Bassano...
«Ci auguriamo che sia così per permiare il grande sforzo che abbiamo fatto negli ultimi mesi...».

La Fermana però è un'avversaria difficile da affrontare tra le mura amiche...
«I gialloblù difendono bene, si abbassano molto creando grande intensità. Sono una squadra difficile da colpire, noi dovremo capitalizzare ogni singola occasione per fare gol».

Che tipo di partita vi aspetta?
«La squadra di mister Destro gioca un calcio attendistico fatto di ripartenze, domani non credo che snaturerà il classico 4-3-3. Petrucci è un giocatore importante per la categoria, davanti si è fatto male Cremonese e penso che giocherà Cognigni. A centrocampo hanno una linea robusta e rocciosa, gli esterni sono alti e capaci. Non sarà semplice...».

Qualche anticipazione sulla formazione che vedremo in campo domani?
«Apro una parentesi sui centrocampisti: sono 6 e meriterebbero tutti di giocare. Faccio lode a loro perchè lavorano alla grande e le scelte che faccio sono sempre in funzione dell'avversario che ci aspetta e della settimana di lavoro».

Terrete conto anche delle diffide?
«Sì, ne parlavamo nello spogliatoio. Dobbiamo cercare di non arrivare tutti squalificati nelle partite più delicate...».

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