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Antonioli: «Contro il Lentigione un derby da non sottovalutare, il pubblico ci darà una mano»

«Mercato? Mancano un difensore ed un attaccante, ma vorrei anche un fantasista: credo che alla fine la società mi accontenterà»

Gian Marco Regnani
31.08.2018 18:00

 

«Domani c'è il rischio che la squadra sia più stanca rispetto a domenica scorsa perché stiamo lavorando in una situazione atipica dove mancano i carichi di lavoro classici durante la settimana - ha spiegato ai nostri microfoni mister Mauro Antonioli alla vigilia del derby di coppa contro il Lentigione - Il pubblico e il gol di Broso ci hanno trascinato l'ultima volta, speriamo di ripeterci anche fra poche ora ma restiamo fiduciosi di passare il turno». 

Mister, quali insidie nasconde la sfida col Lentigione?
«Affronteremo una squadra organizzata che verrà al Mirabello per fare la partita della vita: dovremo giocare al massimo e sono sicuro che i tifosi ci daranno una mano. Se avremo lo stesso approccio di domenica scorsa disputeremo una buona partita e alla lunga verranno fuori le nostre maggiori qualità».

Novità sulla formazione?
«Probabilmente farò qualche cambio, non tutti sono al 100% ma devo ancora decidere chi schierare».

Schiererà Staiti dal primo minuto come ha fatto con Narduzzo e Rozzio una settimana fa?
«Devo ancora decidere se metterlo dall'inizio oppure nel secondo tempo. I giocatori d'esperienza come lui servono: sono sicuro che di darà una grossa mano durante la stagione».

Crema è parso in difficoltà contro il Sasso Marconi...
«Deve indubbiamente migliorare a livello fisico, però ha la giusta intelligenza calcistica per fare bene. Diamogli tempo...».

Non abbiamo ancora visto all'opera Palmiero: è più un centrale o un terzino?
«Lo sto provando come centrale ma presto lo vorrei vedere da terzino: è un ragazzo con un'ottima progressione ed ha anche personalità considerando che è sotto quota essendo un 2001. Penso sia già pronto a livello fisico e caratteriale».

Il regolamento prevede quattro under sempre in campo: riuscità a gestire la situazione durante l'arco della stagione?
«Tutti i giocatori che hanno sposato il nostro progetto sanno che potrebbero partire dalla panchina: chi veste la maglia della Reggiana deve capire che qui il posto fisso non c'è ma va conquistato sul campo».

E' contento del lavoro sul mercato della società?
«I dirigenti sono riusciti a mettermi a disposizione in poco tempo tanta gente e arriverà ancora qualcuno: non possiamo sbagliare gli ultimi colpi, diamo il giusto tempo di lavorare alla società».

Quali sono i tasselli ancora da aggiungere?
«Siamo un po' corti in attacco considerando che Ponsat deve attendere un mese prima di poter scendere in campo. Mancano quindi un attaccante, un difensore e a me piacerebbe anche un giocatore di fantasia in grado di rompere gli equilibri con una giocata».

Quindi cercate due attaccanti?
«Ci serve una prima punta in grado di fare a sportellate in area e un altro giocatore da alternare con Luche, magari qualcuno in grado anche di calciare le punizioni perché in questo siamo carenti. Con calma sono convinto che la società cercherà di accontentarmi».

Rinforzi provenienti da categorie superiori?
«Non necessariamente, vanno bene anche giocatori di Serie D ma in grado di fare la differenza un po' come Lauria del Modena che in quarta serie si è sempre comportato molto bene».

Ci dia un giudizio sul girone in cui è stata inserita la Reggiana...
«Conosco quasi tutte le nostre avversarie: dovremo affrontarle con il massimo rispetto perché molte hanno allestito formazioni competitive. Sappiamo che questa piazza merita altre categorie, proveremo ad accontentarla».

Quali sono le avversarie piu temibili?
«Da quello che sappiamo, sulla carta il Crema ha fatto bene sul mercato, il Pavia ha un passato importante ma è da valutare. La favorita ovviamente rimane il Modena perché ha un budget imponente, ma sono convinto che potremo dire la nostra contro tutte».

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