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Eberini: «A Vicenza giocheremo con equilibrio senza fare pazzie. Vignali? Mandiamo in campo chi dà maggiori garanzie»

La conferenza stampa del tecnico granata prima della gara del "Menti"

Gian Marco Regnani
22.02.2018 12:45

Sergio Eberini alla vigilia di Vicenza-Reggiana ostenta sicurezza e allo stesso tempo rispetto per un avversario che, classifica alla mano, dista solo sei lunghezze dalla compagine granata e sta attraversando un periodo molto positivo in termine di risultati.

Mister, come sta la Reggiana?
«Rocco stanotte ha avuto un pesante attacco di dissenteria: vedremo se aggregarlo o meno al gruppo, di certo non verrà in pullman assieme ai compagni. Facchin non ha più alcun problema, Genevier cercheremo fino alla fine di recuperarlo».

Non sarebbe preferibile non rischiarlo?
«Dipende dalle sue condizioni. Tutte le scelte che facciamo sono sempre di ordine tecnico, mandiamo in campo chi sta bene e se lo merita».

Potrebbe essere l'occasione giusta per vedere dal primo minuto Vignali...
«Ripeto, prenderemo le decisioni in funzione di quello che abbiamo percepito negli allenamenti settimanali e in base agli avversari».

Carlini è parso in condizioni non ottimali contro il Santarcangelo: questa settimana si è ripreso?
«La scelta di non farlo partire dal primo minuto sabato scorso è stata di natura tecnica. In questa squadra non ci sono preclusioni per nessuno, il campionato è lungo e può durare fino a giugno inoltrato quindi tutti avranno la possibilità di dare il loro contributo».

Ha chiesto ai suoi giocatori di essere un po' meno belli ma più concreti in attacco?
«Chiaramente il cinismo deve aumentare, ma tutti gli avversari sono difficli da affrontare nel nostro girone. Abbiamo visto e rivisto la partita con il Santarcangelo, alla fine i problemi sono arrivati solo a partire dal 30' della ripresa, prima c'erano state tante palle gol della Reggiana...».

Ghiringhelli in settimana ha detto che non dovreste più dare la sensazione agli avversari di poter rimontare la partita...
«È proprio l'argomento che abbiamo analizzato negli ultimi giorni, ma parlare serve fino ad un certo punto. In campo dobbiamo capitalizzare meglio la mole di gioco che produciamo».

Come singoli giocatori, il Vicenza merita sicuramente ben altra posizione in classifica...
«Colombo in estate ha costruito una squadra importante, con tanti giocatori di Serie B e con campionati importanti di C alle spalle. Sulla carta come minimo hanno il nostro stesso valore, poi i vari problemi che hanno avuto non hanno permesso loro di sviluppare a pieno il proprio potenziale. Ad oggi però il Vicenza è un avversario da temere».

La difficile vicenda societaria ha compattato il gruppo biancorosso...
«Si sono raccolti insieme per concludere la stagione nel modo migliore, facendo un patto d'onore che vogliono onorare fino alla fine. Questo sarà indubbiamente un ostacolo ulteriore da superare».

Con mister Zanini il Vicenza ha vinto solo fuori casa...
«Non sto molto a badare a questi dati, so solo che ha raccolto 14 punti in 7 partite proseguendo il discorso tattico inaugurato da Colombo basato sul 4-3-3 o 4-3-1-2 in funzione dell'avversario di turno».

Ogni tanto fuori casa la Reggiana pensa anche a non prenderle?
«Noi scendiamo sempre in campo per vincere e le scelte che facciamo sono in funzione dei tre punti. A San Benedetto ci siamo trovati di fronte un avversario agguerrito, quindi ci siamo difesi con ordine ma non sono mancate le palle gol per vincere. L'obiettivo domani è quello di giocare con equilibrio senza fare pazzie, non dobbiamo dimenticare che la nostra è una squadra dall'indole offensiva».

Le condizioni atmosferiche potrebbero condizionare il campo e di conseguenza il vostro modo di giocare?
«Il nostro obiettivo è quello di ottenere risultati importanti attraverso il gioco. Se il terreno di gioco non ce lo permetterà, allora ci adatteremo...».

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