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Antonioli: «A Crema senza presunzione, restiamo umili e facciamo parlare il campo»

Novità in arrivo contro la Pergolettese: «Dovremo essere pronti a cambiare pelle a partita in corso»

Gian Marco Regnani
26.01.2019 16:00

Mauro Antonioli alla vigilia del big match di Crema contro la Pergolettese preferisce non alzare i toni e mantenere un profilo basso a cospetto della capolista a sorpresa del girone D.

«Quella di domani è certamente una partita più importante delle altre - ha spiegato il tecnico granata - Va affrontata sapendo però che non è una sfida da dentro o fuori».


Ci saranno delle novità nella formazione?
«Abbiamo provato diverse soluzioni: preparare una sola cosa alla fine è deleterio, bisogna sempre essere pronti a cambiare a partita in corso. Ai giocatori devono essere trasmessi i concetti, poi dovranno decidere loro le soluzioni giuste da adottare».

Ha quindi ben chiare le scelte da adottare?
«Tra stanotte e domani ci penserò ancora un po’, ma in linea di massima so già come vogliamo partire. Qualcosa cambierà rispetto all’ultima gara, dovremo essere pronti ad adattarci a tutte le situazioni che capiteranno nell’arco dei 90 minuti».

I cambi sono dettati dall’avversario?
«Le scelte sono prese in base alle caratteristiche dell’avversario ma non perché ci sia paura: dobbiamo sfruttare le nostre qualità e allo stesso tempo limitare le fonti di gioco e i punti di forza degli altri».

Spanò è completamente recuperato?
«Sì. Lo abbiamo tenuto a riposo precauzionale domenica scorsa, non c’è il rischio che si faccia male come contro il Crema: in quell'occasione aveva voluto esserci a tutti i costi ma eravamo consapevoli che al primo fastidio lo avremmo tolto».

Ci sarà spazio per il debutto di Dammacco e Casanova?
«Si stanno inserendo ma ci vuole ancora del tempo, Dammacco poi sente ancora qualche fastidio. Possono entrambi venire utili a partita in corso».

La squadra è pronta ad affrontare questo grande appuntamento?
«I ragazzi sono concentrati, hanno raggiunto una buona maturità: c’è la consapevolezza che domani ci giocheremo tanto ma allo stesso tempo mi sono piaciute le parole di Staiti quando ha affermato che è altrettanto importante non perdere per rimanere nel gruppo di testa».

La Pergolettese prima in classifica è una sorpresa?
«Sapevamo che era una buona squadra però onestamente non pensavo che avrebbe ottenuto dei risultati così importanti. Dobbiamo andare a Crema con molto umiltà e non pensando di essere più forti. Voglio vedere una grande lotta sulle seconde palle, l’umiltà giusta e la convinzione che possiamo giocarcela».

Ci sono dei giocatori in particolare da tenere d’occhio?
«I due giovani terzini sono molto bravi, così come l’esterno alto Morello e il portiere classe 2000. A centrocampo la qualità non manca, Franchi e Gullit in attacco sono determinanti.».

I gialloblù hanno un ruolino di marcia impressionante, ma anche la Reggiana ha iniziato il girone di ritorno senza sbagliare un colpo…
«Abbiamo iniziato a cambiare passo già verso la fine del girone d’andata, peccato solamente per l'incidente di percorso con l’Adrense. Non possiamo più permetterci passaggi a vuoto per non perdere le distanze da chi ci precede...».

Firmerebbe per uno 0-0?
«No, ce la vogliamo giocare nella maniera giusta senza essere presuntuosi. I numeri dicono che i più forti e favoriti in questo momento sono loro, è giusto restare umili e far parlare il campo. Domani se faremo una buona partita saremo sicuramente alla loro altezza».

Avere al seguito più di 800 tifosi è una responsabilità?
«Sì, ma la sentiamo sempre. Domani Speriamo di regalare delle soddisfazioni al nostro pubblico a differenza di com’è andata negli ultimi anni negli appuntamenti più importanti».

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