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Il pagellone della stagione 2018/19 | Il centrocampo

"Iena" promossa a metà, Osuji troppo incostante. I giovani non hanno fatto la differenza

Gianluca Ferrari
05.06.2019 18:30

Di seguito la seconda parte del nostro bilancio sul campionato da poco concluso: il numero espresso al fianco di ciascun atleta non è una media delle valutazioni ricevute durante l'arco della stagione.

[La difesa]  [L'attacco]

Il centrocampo è stato forse il reparto più altalenante della stagione della Reggio Audace. Il suo rendimento - e quello di tutta la squadra - è dipeso molto dalle condizioni dei suoi uomini migliori, Staiti e Osuji su tutti. Quando i pezzi da novanta di mister Antonioli hanno giocato al loro livello, i granata sono riusciti ad esprimere il loro miglior gioco aumentando anche l'incisività in fase offensiva. Senza di loro, però, la Reggiana ha subìto spesso e volentieri l'avversario con Antonioli che non è riuscito a trovare le risposte che servivano dai giovani. 


CAVAGNA (35 presenze, 2862 minuti giocati, 1 gol fatto, 5 assist) Punto fermo della mediana granata, ha conquistato da subito la fiducia di Antonioli dimostrando buona personalità e precisione nella zona nevralgica del campo senza tuttavia riuscire mai a dare uno strappo decisivo quando serviva. Ha segnato una sola rete (con il Mezzolara) ma ha messo a segno 5 passaggi vincenti per i compagni. Sul suo voto finale pesa il non essere riuscito a prendere per mano la squadra nei momenti di difficoltà (e con pochi big in campo). VOTO 6.

STAITI (32 presenze, 2697 minuti giocati, 5 gol fatti, 5 assist) La "iena" è stata uno degli acquisti eccellenti dell'ultima estate e, vista la grande esperienza in categorie superiori, era considerata uno dei giocatori simbolo di questa squadra dal quale ci si attendeva sicuramente qualcosa in più degli altri. L'ex centrocampista della FeralpiSalò ha rispettato le attese a metà, disputando una prima parte di stagione da otto in pagella (4 gol nel girone di andata, alcuni davvero di pregevole fattura e decisivi) mentre ha nettamente abbassato il livello verso la sufficienza nella seconda parte del campionato, mettendosi comunque a servizio dei compagni con tanti assist. Il brutto infortunio che lo ha tenuto fuori nell'ultimo mese ne ha condizionato pesantemente la forma fisica, privando la squadra della sua verve e del suo agonismo proprio nelle settimane clou della stagione. VOTO 7.

OSUJI (27 presenze, 1613 minuti giocati, 2 gol fatti) È il grande punto interrogativo della stagione, il simbolo di un centrocampo che poteva davvero recitare un ruolo importante e invece ha alzato bandiera bianca nei momenti decisivi. A tratti devastante e in grado di fare la differenza in questa categoria, a volte incredibilmente abulico e fuori dal gioco. Da uno come lui, che ha giocato spesso e volentieri come centrocampista avanzato con licenza di inserimento, ci si attendeva forse qualcosa di più dei due gol segnati in tutta la stagione (zero i passaggi vincenti). Davvero troppi gli infortuni e le ricadute... VOTO 5,5.

ALVITREZ (18 presenze, 1236 minuti giocati, 1 gol fatto, 7 assist) Arrivato durante il mercato invernale per alzare ulteriormente il tasso tecnico della squadra, si è alternato tra il ruolo di playmaker basso e mezz'ala, svolgendo anche il compito di trequartista quando necessario. Preziosissimo negli assist, soprattutto da calcio piazzato, non sempre è riuscito a far cambiare ritmo alla squadra limitandosi a svolgere il suo compito senza prendere troppi rischi. Anche per lui un'involuzione fisica negli ultimi mesi della stagione. VOTO 6,5.

COZZARI (26 presenze, 1103 minuti giocati, 1 gol fatto) Utilizzato da Antonioli per risolvere i problemi di "under" a centrocampo, ha cercato di mettersi sempre a disposizione dei compagni riuscendo però ad essere poco incisivo in fase offensiva ma prezioso nel lavoro di raccordo tra la difesa e l'attacco. Il suo gol contro l'OltrepoVoghera a tempo scaduto è valso tre punti importanti. VOTO 6.

PASTORE (22 presenze, 982 minuti giocati, 2 gol fatti) Ha impiegato un po' a carburare ma, alla fine, il suo contributo alla squadra è stato più che soddisfacente e in più di un'occasione ha dimostrato di meritare il ruolo da titolare nel terzetto di centrocampo. Grande lottatore, a volte forse un po' troppo, è sempre uscito tra gli applausi del pubblico. VOTO 6,5.

CREMA (12 presenze, 620 minuti giocati) Anche per lui poche presenze, alcune da titolare, ma la sensazione di dover ancora maturare dal punto di vista tecnico e tattico. Una sorpresa in negativo, considerando l'ottima impressione che aveva fatto lo scorso anno con l'Imolese. VOTO 5.

PICCININI (10 presenze, 477 minuti giocati) Gettato nella mischia un po' a sorpresa a inizio ottobre, si è ritagliato qualche minuto importante anche in ruoli non porpriamente suoi. Buona corsa e personalità, tornerà utile in futuro. VOTO 6.

ZACCARIELLO (7 presenze, 409 minuti giocati) Poche occasioni per mettersi in mostra. Antonioli gli ha preferito da subito Cavagna e l'addio a metà stagione è stato inevitabile ma fruttifero, vista la buona seconda metà di campionato disputata (da titolare) col Fiorenzuola. VOTO 6.

NON GIUDICABILI: Muro (ottimo impatto nel finale di campionato: ha fisico, tecnica e personalità per dire la sua negli anni a venire), Talarico (una gara da titolare, buon senso della posizione).

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