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Alvini: «Questa vittoria fa sognare, ma vogliamo crescere ancora...»

«In questo momento abbraccerei tutti i miei giocatori. Kargbo esterno? Una mossa che ci ha fatto vincere la partita. Espeche? È un grande uomo come lo sono tutti i suoi compagni»

Mauro Falduto
17.11.2019 20:50

Il sorriso sul volto di Massimiliano Alvini questa volta non manca: la sua Reggiana ha sì fatto fatica contro un avversario tecnicamente inferiore ma l'importante è aver agguantato i tre punti, nei minuti di recupero proprio come due settimane fa contro la Sambenedettese.


Mister, la Reggiana non muore mai...
«Dire che è questo è un grande gruppo, è riduttivo. Oggi abbiamo vinto perchè abbiamo dimostrato di avere cuore, testa e idee. La nostra è una squadra che sta onorando la maglia che indossa».

La Reggiana deve sempre prima prendere qualche schiaffo...
«Se pensiamo che la Reggiana deve sempre vincere 3-0 siamo sulla squadra sbagliata. Al 25' del secondo tempo sentivo il pubblico incitare la squadra, ma anche qualche fischio. Non è questa la strada per puntare in alto. Ci può stare una giornata storta in cui non riesci a fare gol, l'importante è riuscire a mantenere un'idea di gioco e oggi i ragazzi l'hanno fatto in maniera straordinaria».

Come mai ha scelto di mettere Kargbo esterno a destra?
«Abbiamo capito che in quel momento dovevamo fare alcuni spostamenti. Quella scelta ci ha fatto vincere la partita. Non sempre se si gioca con due punte si è più offensivi: non a caso oggi abbiamo vinto con Marchi unica punta. Rispetto alla gara con la Samb, oggi abbiamo avuto un'idea di gioco».

La Vis Pesaro vi ha messo in difficoltà almeno all'inizio...
«È una squadra ben organizzata con giovani validi e gente d'esperienza. Sapevo che ci avrebbero messo in difficoltà, ma pensavo molto alle condizioni dei miei giocatori. Se non ti alleni con costanza, puoi fare bene una partita, ma la seconda o la terza la paghi: le condizioni di Rossi sono un esempio. Questa è una vittoria che fa sognare ma vogliamo crescere ancora, pur sapendo che non è facile. In questo momento sinceramente abbraccerei ognuno dei miei giocatori...».

In particolar modo oggi abbraccerebbe Espeche, autore di due assist decisivi dopo l'autogol iniziale...
«
Marcos è un atleta straordinario e i tifosi devono essere orgogliosi di avere un giocatore così. L'autogol che ha fatto è stato solo per un gesto d'istinto, ma al di là di quest'episodio resta un grande uomo, come lo sono gli altri di questa squadra. Non siamo forti e attrezzati come Vicenza, Carpi e Padova ma siamo un gruppo di uomini forti che può far innamorare Reggio...».


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