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Trevisan: «Aspettavo una chiamata mai arrivata. I miei compagni sono perplessi sul futuro...»

Il difensore classe '83 non è stato confermato per la prossima stagione

07.07.2017 20:30

Trevor Trevisan, 24 presenze con la Reggiana nella scorsa stagione, è stato il punto fermo della retroguardia granata ai playoff dopo l'infortunio occorso a Rozzio ma il suo sogno di tornare in Serie B, così come quello dei tifosi, si è infranto contro l'Alessandria in semifinale. Dopo la cocente eliminazione del "Franchi" il difensore ex Salernitana ha aspettato invano un segnale da parte della dirigenzia di via Mogadiscio per rinnovare il contratto, scaduto lo scorso 30 giugno.

Hai ricevuto una telefonata da parte della società?
«Piazza aveva detto che avrebbe chiamato il mio procuratore, ma io non ho più sentito nessuno dopo Firenze. Avevo gia trovato un accordo con Grammatica prima e Franzone poi, ma le cose sono andate in maniera diversa. La società evidentemente ha deciso di propendere per una scelta differente, ma io tiro avanti lo stesso».

Ora cosa farai?
«Qualche contatto con altre squadre c'è stato, intanto mi sto godendo le vacanze in montagna con mio figlio Achille che ha appena compiuto un mese. Se più avanti arriverà una proposta interessante la prenderò in considerazione».

Com'è l'umore dei tuoi compagni a pochi giorni dall'inizio del ritiro?
«Ho parlato con diversi di loro: un po' tutti sono perplessi su ciò che si sta prospettando per la prossima stagione. Da quello che mi dicono c'è poca chiarezza, però tutto si può ancora sistemare e mi auguro che a Reggio riescano a fare le cose in maniera positiva».

Come dovrebbe ripartire la squadra dopo aver sfiorato la promozione in B?
«Bisogna ripartire con l'entusiasmo con il quale si era conclusa l'avventura ai playoff, poi ci si deve affidare alla società sperando che faccia il meglio per la Reggiana». 

Che cosa ti lasci alle spalle dopo un anno trascorso in maglia granata?
«Mi porterò dietro un ottimo ricordo della città e del pubblico con il quale forse non ho legato molto perché tendo ad essere molto riservato in certe situazioni».

Il ricordo più bello?
«Sicuramente la gara di ritorno contro il Livorno al "Città del Tricolore". È stata una bellissima giornata di calcio, una partita che ci ha permesso di arrivare a Firenze davanti a una grande cornice di pubblico. La stupenda simbiosi tra squadra e tifosi ha fatto sì che portassimo a termine una rimonta difficilissima».


(Foto © TuttoReggiana)

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