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Romano esce allo scoperto: «Disponibili ad affiancare Piazza, però non possiamo farci carico dei debiti pregressi»

Il sindaco Vecchi: «In tanti stanno lavorando per la Reggiana, serve uno sforzo maggiore da parte della società»

04.07.2018 12:00

Tito Corsi con Marco Arturo Romano © Il Tirreno

L'imprenditore ciociaro Marco Arturo Romano è uscito di scena dal Livorno, dove ricopriva la carica di vicepresidente detenendo il 10% delle quote, ed ora potrà concentrarsi a tempo pieno sulla Reggiana ma la base di partenza per imbastire una trattativa concreta è difficile e soprattutto il tempo stringe.

«Siamo disposti ad affiancare Piazza per poi provare a ripartire, ma tocca a lui pagare stipendi, contributi e quant'altro - ha spiegato al Resto del Carlino l'ingegnere 53enne già presentato al presidente da Tito Corsi e Sisto Fontanili - La situazione debitoria è francamente pesante e va chiarita meglio, non possiamo farci carico dei debiti pregressi». La cordata formata dall'imprenditore laziale e dai reggiani attuali sponsor (Fico, Quintavalli, ecc) aspetta un segnale di apertura da parte della proprietà americana, tanto che un incontro tra le parti non sarebbe ancora stato fissato. Per tenere in piedi la società e salvare il titolo sportivo c'è tempo fino al 12 luglio, giorno della deadline per sanare le pendenze mancanti necessarie al completamento dell'iscrizione alla prossima Serie C, poi arriveranno le sentenze della Covisoc e si avranno pochi giorni di tempo per presentare eventuali ricorsi. Dagli uffici di via Mogadiscio intanto massima riservatezza sulle possibili manifestazioni d'interesse ricevute via telefono dal direttore commerciale Rocchi dopo l'annuncio pubblicato domenica pomeriggio. Intanto le indiscrezioni che vedrebbero la famiglia Piazza in partenza per una vacanza in Puglia a partire da questo weekend hanno scatenato ancora una volta la rabbia e la delusione dei tifosi sui social network.

«Si lavora senza soste sino all'ultimo per salvare la Reggiana» ha sottolineato il sindaco Luca Vecchi su Twitter, il quale ha cercato di rassicurare alcuni tifosi ribadendo che «le cordate ci sono, bisogna dargli il tempo di costruire ma purtroppo ne abbiamo poco. Al lavoro sono in molti, si prova a fare il massimo però un grande sforzo dovrebbe arrivare anzitutto dalla proprietà». Venerdì il primo cittadino ha in programma un incontro con una delegazione di dipendenti della Reggiana, giustamente preoccupati per il proprio futuro.

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