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Romano predica calma: «Non dimentichiamoci da dove siamo partiti»

«Siamo sempre al lavoro per rafforzare la rosa. Dobbiamo essere vicini al mister e al gruppo in questo momento»

Gian Marco Regnani
24.09.2018 22:00

Marco Arturo Romano ieri era presente in tribuna al "Cabassi" di Carpi per osservare da vicino l'organico che in estate ha aiutato a costruire assieme a Tito Corsi: come tutti quanti è rimasto deluso per il risultato, ma con lucidità invita tutto l'ambiente granata a non perdere la fiducia nella squadra e nella società. 

«Da tifoso - ammette il vicepresidente - anche io avrei voluto una partenza diversa, ma abbiamo la memoria corta: 45 giorni fa non eravamo nemmeno sicuri di essere ammessi, poi abbiamo allestito la squadra un pezzo alla volta, per cui pensare ora di stravolgere tutto perchè si è raccolto un punto in due gare mi sembra esagerato».

Domenica come ha vissuto la gara?
«Con il San Marino è stata una partita difficile, l'abbiamo visto tutti. A me è piaciuta di più la squadra a Crema la domenica precedente però si è visto anche del bel gioco, così come nelle partite di Coppa. Bisogna solo avere pazienza».

Che giudizi avete tratto in queste prime due partite di campionato?
«Non siamo chiaramente soddisfatti dei risultati, però non dobbiamo caricare adesso la squadra di troppe responsabilità. Zamparo, per esempio, l'abbiamo visto domenica per la prima volta ed è stato uno dei pochi che mi è piaciuto in campo. Dobbiamo essere vicini al mister e al gruppo in questo momento, l'obiettivo è sempre quello di restare in scia delle prime in primavera. La Juventus qualche anno fa partì malissimo, poi vinse il campionato: invito tutti ad aspettare a giudicare, lasciamo lavorare la squadra con calma».

Ci saranno degli ulteriori movimenti di mercato?
«Abbiamo sempre un occhio al mercato, ci stiamo muovendo per cercare qualche altro giovane del 2000 (Pitzalis, ndr). Nel budget abbiamo lasciato uno spazio per un altro innesto a dicembre o gennaio, in base a cosa succederà in questi primi mesi».

Luche in tribuna è stata una scelta puramente tecnica?
«Lo ha deciso il mister. Ci sono stati diversi innesti nelle ultime settimane come Boldrini e Zamparo, quindi per me non esiste un "caso Luche". Ho incontrato anche personalmente i ragazzi prima della partita domenica, l'ambiente è sereno. Siamo un po' indietro con la preparazione e fare due allenamenti al giorno probabilmente ci darà una forma atletica migliore più avanti».

Il suo bilancio di questi due mesi dalla fondazione della società?
«È tutto sommato positivo. Vanno registrati alcuni meccanismi che non siamo riusciti a completare per mancanza di tempo materiale: nella nostra società non c'è un legale rappresentante ma si decide tutto nel Consiglio di Amministrazione. C'è piena condivisione ed entusiasmo tra i soci, personalmente sono felicissimo di essere a Reggio: sono andato via da Livorno per accettare questa sfida e non credo che lo si possa considerare un passo indietro. Con il tempo faremo un ottimo lavoro».

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