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Mister Eberini: «I ragazzi non vedono l'ora di scendere in campo. Non faremo barricate»

«Reggiana meno spettacolare? Abbiamo trovato una giusta via di mezzo...»

Gian Marco Regnani
02.06.2018 15:00

Dopo il 2-1 maturato nella gara d'andata, Genevier e compagni domani per passare il turno e conquistare la semifinale hanno a disposizione due risultati su tre ma uscire indenni dal "Franchi" di Siena non sarà una passeggiata per i granata e questo lo sa bene anche Sergio Eberini.


Mister, come sta la squadra alla vigilia di questo importante appuntamento?
«Abbiamo 18 giocatori di ruolo che partono con noi: qualche acciacco c'è, domattina dopo l'ultima sgambata dovremo fare delle scelte in modo da non comportare sostituzioni precoci».

Avete in mente di cambiare qualcosa?
«Oramai abbiamo intrapreso una strada e proseguiremo su quella, con particolare attenzione al consumo di energie. La Reggiana ha dimostrato che anche senza diversi titolari riesce a fare comunque bene contro chiunque».

Quindi confermata la difesa a tre...
«Oramai è consolidata, anche perché ci permette di poter giocare con maggiore serenità e meno stress rispetto ad una linea a quattro. Abbiamo modificato qualcosa nei movimenti a centrocampo, vedremo se si rivelerà la scelta giusta...».

Vedremo Cianci dal primo minuto?
«Stiamo gestendo bene tutti gli attaccanti a seconda delle partite e delle energie rimaste. Vedrete che non avremo problemi indipendentemente da chi entrerà in campo nel primo tempo».

Nessuno vorrebbe stare seduto in panchina in una gara del genere...
«I ragazzi sono tutti pronti e determinati, con la testa già sul campo. Questo è un bene, speriamo solo che non si tramuti in troppa tensione».

Se solo mercoledì fosse arrivato un gol in più...
«Se non avessimo preso gol subito, forse avremmo visto un'altra partita. Il calcio è questo: un episodio ci ha portato ad avere una reazione importante, poi nel secondo tempo abbiamo giocato molto bene».

Vi aspettate una Robur subito arrembante?
«Ce lo siamo domandati tante volte in questi giorni: dipende da cosa ha in mente il loro allenatore, ma non credo che cambieranno tipo di partita rispetto alla gara giocata a Reggio. Magari dopo un po' se non avranno sbloccato il risultato cominceranno ad avere meno voglia di palleggiare e proveranno giocate più dirette».

Riserverete un trattamento particolare a Guberti?
«Sappiamo l'importanza che ricopre nell'organico senese, proveremo a limitarne lo spazio d'azione ma senza trattamenti particolari. Cercheremo di fare la nostra solita partita: per batterci serviranno grande forza e capacità da parte dei toscani».

Sono attesi almeno 1500 tifosi granata al "Franchi". Il fattore campo non vi dovrebbe spaventare...
«Non l'ha fatto a Castellammare, dubito che accadrà domani. Ci può spaventare forse la grinta e la rabbia del Siena, ma siamo pronti».

Sono più tesi gli allenatori o i giocatori?
«Non siamo tesi, ma abbiamo la responsabilità di contraccambiare la fiducia riposta in noi dalla società, dal pubblico e dai giocatori».

Si fanno calcoli prima di scendere in campo con due risultati su tre a disposizione?
«Se facessimo gol subito sarebbe l'ideale però nel calcio non si può programmare. Negli ultimi due giorni abbiamo corretto qualche errore fatto mercoledì sera cercando di organizzarci meglio su quelle che sono le caratteristiche del Siena».

La sente più sua la Reggiana ora che è meno estetica e pensa più al sodo?
«Stiamo solo cercando di fare un calcio più furbo. Questo è un segno di intelligenza non mia ma degli altri collaboratori: magari io ho più esperienza e capisco che in certe partite servono dei valori che non sono solo puramente tecnici. Penso che si sia trovata una via di mezzo giusta...».

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