Il punto di vista

L'analisi tattica - Diamo spazio alla qualità

In campo devono scendere i giocatori di maggiore talento

Lorenzo Chierici
24.10.2017 20:30


Sarò ripetitivo, ma almeno non mi si può dire che io non sia coerente con ciò che penso. L'ho già sottolineato nelle scorse settimane e lo ribadisco ora: i giocatori di maggiore talento, se si vogliono vincere le partite, devono scendere in campo, ovviamente se stanno bene.

Domenica, nella gara contro la Fermana, mi è proprio parso che ciò non sia del tutto avvenuto. Sia chiaro, la Reggiana non ha giocato male, anzi, ha dimostrato di avere discrete trame, ma è arrivata fino alla trequarti per poi fallire negli ultimi metri, sia Carlini che Cesarini hanno deluso, ma Napoli non è certamente andato meglio, così come Cianci e Altinier nella ripresa, a conferma che questa squadra è complessivamente scarsa. E allora perchè non provare a cambiare parte della fisionomia dell'attacco, visto che questo non gira, avanzando Riverola dietro a Carlini e a Cesarini, quindi con gli uomini di maggiore talento in campo, con Genevier, uno dei pochi a saper far girare la squadra, di nuovo titolare, affiancato da due mastini come Bovo e Bobb, con quest'ultimo che, partendo dal centro sinistra, si sta dimostrando in crescita settimana dopo settimana?

Basta fare giocare gente che non arriva mai o quasi mai alla sufficienza, a detta di tutti gli organi di stampa, non solo del sottoscritto (voti alla mano). Personalmente ho condiviso del tutto la scelta di La Rosa e Tedeschi di giocare senza un centravanti statico, anche perché quelli che abbiamo hanno dimostrato di combinare ben poco, o almeno fino ad oggi è stato così, ma non condivido assolutamente l’ipotesi di dare ancora fiducia ad Aiman Napoli a fianco di Cesarini davanti dopo che il giocatore non ha praticamente mai convinto davvero in nessuna delle occasioni che ha avuto a disposizione, che ormai sono state tante: non lo ha fatto da seconda punta, da prima punta e neppure da esterno. Io mi auguro di cuore che Napoli faccia presto gol e magari una doppietta: lo spero sinceramente per il bene del ragazzo, che ci mette sempre tutto l'impegno del mondo, e per la Reggiana, che avrebbe bisogno dei suoi gol come di quelli di tutti gli altri, ma alla luce dei numeri, che sono inconfutabili, di tiri in porta, nello specchio e pericolosi, da lui, come da Altinier, ne sono arrivati pochissimi, mentre qualcuno in più è arrivato da Cesarini. Carlini, là davanti, ci ha giocato pochissimo, avendo fatto la mezzala o il trequartista, giocando quindi più lontano dalla porta. Sarei curioso di rivederlo là davanti, senza eccessivi compiti di copertura, se non un primo pressing, visto che, come dicono giustamente i tecnici, i primi difensori sono gli attaccanti, essendo però libero di svariare e di attaccare gli spazi, intendendosela con Cesarini. Al rientro di Rosso magari il baby ex Torino potrebbe essere utilizzato in quel ruolo per dare rapidità e profondità all’attacco, ma Rosso è ancora fuori e i punti vanno fatti e in fretta. Quindi, se una cosa non va, perché continuare ad insistere e questo non lo dico io, ma il numero di tiri in porta fatti dai nostri attaccanti (sopra nel grafico, i dati contro la Fermana). Io sare felice di vedere assieme là davanti Carlini e Cesarini, almeno per una volta, con Riverola dietro di loro, solo per capire se questa Reggiana, con un po’ più di talento, può creare qualcosa di diverso. Magari mi sbaglierò, ma vorrei vedere un po' di “fantasia al potere” e non solo di corsa, generosità e pochi, pochissimi mezzi.

Infine vorrei fare un'altra considerazione: l'esclusione di Genevier. Il capitano granata è entrato a pochi minuti dal 90º poiché reduce da una decina di giorni di stop però spero possa presto tornare in campo dal calcio d'inizio. Genevier, con Bovo e un Bobb che sta dimostrando di meritare il posto da titolare, potrebbe essere un po’ sgravato da eccesivi compiti di copertura, se non nelle diagonali di chiusura o negli attacchi frontali, concentrandosi maggiormente sulla fase di costruzione, nella quale è un buon giocatore. Aggiungerei una seconda riflessione: Genevier, fin dai tempi di Menichini e credo che questa cosa possa continuare anche ora, ha praticamente calciato qualunque punizione o calcio d’angolo a disposizione della Reggiana, dimostrando grande precisione negli assist ai compagni. Insomma, con qualche corsa in meno da fare, aiutato dai due mastini, Genevier può tornare ad essere il motore di questa Reggiana e magari Riverola diventerà il reattore.

Fra cinque giorni a Gubbio debutterà in panchina Sergio Eberini: speriamo che con lui la Reggiana possa da subito cambiare marcia, ritrovare un po' di fortuna e soprattutto tornare a macinare punti...

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