L'avversario

L'avversario - Pavia, lunga lotta per risalire dopo i disastri cinesi

La stella (ora infortunata) è l'ex granata Mangiarotti. In attacco trova spazio Enock Barwuah, fratello di Balotelli

Tommaso Casotti
26.10.2018 18:45

© SSD FC Pavia

Dopo due anni di gestione cinese tra il 2014 e il 2016, il Pavia ha dovuto affrontare la quarta rifondazione nei suoi 107 anni di storia: la caduta in Eccellenza è stato un colpo durissimo per i tifosi che con l'enigmatico presidente Xiadong Zhu coltivavano ambizioni di promozione in B, anche grazie ad una squadra di primo livello con gli ex Reggiana Facchin, Ghiringhelli, Cesarini e il montecchiese Ferretti. I tempi sono cambiati, il club ora è gestito da imprenditori locali e dall'Eccellenza è risalito in D non senza fatica, mentre lo scorso anno ha raggiunto una la salvezza.

La rosa è giovane (21 anni di media), profondamente rinnovata in estate e guidata in panchina dall'argentino Patricio "Pato" D'Amico, da anni trapiantato in Lombardia. Nelle prime sei partite di campionato il Pavia ha raccolto tre vittorie e altrettante sconfitte, l'ultima, bruciante, domenica scorsa in rimonta in casa del Crema (3-2). Il giocatore di spicco è il fantasista pavese doc Christian Mangiarotti, 27 anni, del quale in pochi a Reggio Emilia si ricordano con la maglia granata nel 2010: con la squadra della sua città invece sta dando un gran contributo, già autore di sei gol e attuale capocannoniere del girone D, ma domenica sarà assente per infortunio. Nel 4-3-3 pavese trovano posto in attacco il classe '98 Franchini Enock Barwuah, fratello di Mario Balotelli, mentre scalpita l’albanese Balla, al rientro dopo un infortunio. Il capitano è il portiere Andrea De Toni, unico superstite dell'ultimo Pavia di marca cinese, in difesa sono titolari Scannapieco e il serbo Trajkovic (centrocampista adattato); in mediana vengono schierati gli "under" Guerrini (‘99) e Selmi (2000).

PRECEDENTI. Sono numerosi i passati incontri fra Pavia e Reggiana: i lombardi sono in vantaggio con 11 vittorie, i granata si sono affermati 10 volte, mentre sono 9 i pareggi. L'ultima trasferta allo stadio "Fortunati", nell'aprile 2016, non fu felice per la Reggiana, sconfitta per 2-0 con i gol di Malomo e di Feretti (45 minuti in campo per il "mago" Cesarini).

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