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Il pagellone della stagione 2018/19 | La difesa

Cigagna la rivelazione, Narduzzo e Spanò le conferme. Solo in due dietro la lavagna

Gian Marco Regnani
03.06.2019 18:30

Per tracciare il bilancio sulla stagione da poco conclusa anche quest'anno abbiamo diviso i giudizi attribuiti ai calciatori granata per reparti. Il numero espresso al fianco di ciascun atleta non è una media delle valutazioni ricevute durante l'arco della stagione.

La difesa è stata il vero punto di forza della Reggio Audace di mister Antonioli: le 35 reti subìte su 39 gare ufficiali tra campionato, Coppa Italia e playoff testimoniano la solidità di un reparto arretrato costruito partendo dalle fondamenta dello scorso anno (Narduzzo, Spanò e Rozzio) ma che è spesso dovuto ricorrere a tanti giovani in campo, ben al di là dei criteri imposti dal regolamento, specialmente nel finale di stagione. Il "Città del Tricolore" è stato un vero e proprio fortino (appena 10 gol subiti tra campionato e playoff) ma anche il "Mirabello" si è difeso bene (2 gol in 3 match di Coppa Italia).

[Il centrocampo]  [L'attacco]


NARDUZZO (25 presenze, 2136 minuti giocati, 17 gol subìti, 10 clean sheet, 1 rigore parato) Voluto fortemente da mister Antonioli e penalizzato, per colpe non sue, dalla regola degli "under", l'estremo difensore classe '94 ha dimostrato di valere almeno una categoria in più tutte le volte che è stato chiamato in causa. Importante il suo apporto nei due derby di campionato, peccato sia mancato per infortunio nel terzo e decisivo atto ai playoff. VOTO 7.

ROSSI (19 presenze, 1403 minuti giocati, 18 gol subìti, 9 clean sheet, 1 rigore parato) Non facile reggere il confronto con Narduzzo per il 19enne di Campagnola. Gettato nella mischia, favorito dal regolamento che tutela i giovani, non ha demeritato: bravo tra i pali, un po' meno nelle uscite. Qualche prestazione è da ricordare, come la gara di Crema dove ha parato un rigore alla capolista. VOTO 6.

CIGAGNA (36 presenze, 3183 minuti giocati, 1 gol) Alla prima vera esperienza tra i "grandi", il centrale classe '99 scuola Venezia è riuscito a convincere tutti grazie al suo senso dell'anticipo e alla disciplina tattica, al netto di qualche scivolone fisiologico in primavera. Il diritto di riscatto è a favore della Reggio Audace, speriamo di rivederlo presto in maglia granata. VOTO 7,5.

SPANÒ (26 presenze, 2208 minuti giocati, 4 gol) Il rientro 6 mesi dopo l'infortunio al crociato con doppietta alla Pergolettese è entrato negli annali granata. La stagione è stata più che positiva nonostante i diversi guai muscolari che ne hanno condizionato la continuità. Capitano dentro e fuori dal campo ha contribuito a cementare il gruppo. VOTO 7.

BELFASTI (28 presenze, 2127 minuti giocati, 1 gol, 2 assist) Unico vero terzino sinistro presente in rosa prima dell'arrivo di Casanova, in avvio di stagione è stato penalizzato dalla rotazione degli "under" poi quando ha trovato una collocazione stabile tra i titolari ha alternato prestazioni egregie ad altre uscite meno incoraggianti. Tormentato dagli infortuni, per sfortuna della Reggiana ha alzato bandiera bianca proprio nell'ultimo mese saltando le gare decisive dei playoff. VOTO 6,5.

MASINI (29 presenze, 2000 minuti giocati) Favorito dalla carta d'identità (classe '99), l'ex Lentigione e prodotto del vivaio granata si è inserito subito negli schemi di Antonioli mettendosi in mostra per la grande corsa e voglia di lottare. Troppo problemi fisici ne hanno minato il rendimento. VOTO 6,5.

ROZZIO (18 presenze, 1406 minuti giocati) L'altro capitano della Reggio Audace ha tenuto botta fino al derby del 2 dicembre poi ha osservato i compagni dalla tribuna fino ad aprile. Archiviato l'infortunio al tendine, è stato tra i migliori nei playoff. VOTO 6,5.

BRAN (23 presenze, 1331 minuti giocati) Difensore centrale adattato a terzino, prima a sinsitra poi a destra si è fatto valere per tecnica e personalità nonostante la giovanissima età (classe 2000). Di proprietà del Chievo, potrebbe tornare utile anche nella prossima stagione. VOTO 6.

PALMIERO (14 presenze, 756 minuti giocati) L'apprendistato nella Juniores per l'ex Modena è durato pochissimo: in pianta stabile in prima squadra da dicembre e nel giro delle nazionali di categoria, ha commeso degli errori ma è cresciuto tantissimo mese dopo mese. Con 18 anni ancora da compiere, rappresenta il futuro della Reggiana. VOTO 6,5.

COZZOLINO (14 presenze, 739 minuti giocati) Dopo una stagione da titolare a Messina, il terzino destro campano non è riuscito a convincere mister Antonioli a puntare su di lui anche nelle situazioni d'emergenza. Forse un problema di natura tattica più che tecnica. VOTO 5,5.

UNGARO (9 presenze, 354 minuti giocati) Arrivato per sostituire Rozzio con un curriculum importante tra C e D, ha pagato dazio soprattutto per i tanti fastidi muscolari. VOTO 5,5.

NON GIUDICABILI: Casanova (qualche spezzone qua e là, gettato nella mischia senza convincere nella finale playoff al "Braglia), Bonora (il debutto in Coppa Italia poi 22 minuti da dimenticare a Crema prima della cessione in Eccellenza), Grassi (in ritiro fin dal primo giorno, solo 22 minuti a Classe poi a dicembre saluta la squadra e cambia carriera diventando dirigente sportivo all'estero), Gianferrari (9 minuti di gloria contro il Fanfulla, con il "Gruppo Vandelli" che intona il suo nome).

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