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Eberini: «I ragazzi sono concentrati e sereni, a San Bendetto potrebbero esserci delle novità»

Il tecnico granata ha presentato la partita contro la Samb questa mattina in conferenza stampa

Gian Marco Regnani
09.02.2018 13:00

I tre punti conquistati sabato scorso al "Città del Tricolore" hanno permesso alla Reggiana di Sergio Eberini di tornare a sorridere dopo cinque settimane passate in apnea, ora il calendario propone subito una sfida al vertice contro la Sambenedettese, altra formazione che punta a recuperare il distacco dalla capolista Padova.

Mister, la vittoria contro il Renate ha dato la carica giusta all'ambiente?
«Prima di quella partita abbiamo vissuto un momento difficilissimo, mi hanno fatto piacere gli attestati di stima ricevuti da parte dei tifosi. Ora contiamo di riprendere il nostro cammino...».

La squadra è pronta per affrontare la seconda della classe?
«Il gruppo era un po' preoccupato dalla partita della scorsa settimana, ora i ragazzi sono sereni ed hanno preso coscienza di se stessi e vogliono dimsotrare il loro valore. Affronteremo una squadra molto ostica, l'impegno non va sottovalutato senza peccare di presunzione».  

Nell'ambiente granata si respira grande entusiasmo tra tifosi e giocatori...
«L'allegria che siamo riusciti ad infondere è straordinaria, ma da stasera ci sarà più tensione perché domani dovremo battagliare».

I marchigiani credono ancora di poter raggiungere e superare il Padova...
«Fanno bene a credere di essere forti, ma troveranno di forte una Reggiana che come loro punta in alto».

A 14 giornate dalla fine del campionato, quella di domani può essere considerata una partita determinante per il futuro della Reggiana?
«Sarà un match molto importante, ma noi dobbiamo guardare sempre al nostro risultato senza farci condizionare da quello che accade sugli altri campi».

Dovrete decidere chi schierare tra i nuovi acquisti...
«Sia Cattaneo che Vignali sono disponibili per partire dall'inizio ma una decisione andrà presa in funzione dell'avversario».

Qualche pezzo da 90 potrebbe rimanere fuori...
«Per noi non è un problema, anzi è un'opportunità in più avere così tante scelte a disposizione».

Altinier è recuperato?
«Dobbiamo vedere come sta, sperando che non si tratti di influenza ma solo raffreddamento e in tal caso contiamo di recuperarlo. Se fosse influenza anche il trasporto in pullman potrebbe essere pericoloso per gli altri giocatori».

In caso di forfati del "Duca" è pronto Cianci?
«Sì, abbiamo lavorato con lui in campo quando è mancato Altinier. Adesso ho a disposizione 22 giocatori ben distribuiti in tutti i reparti e tra poco tornerà a disposizione anche Rozzio: la squadra ha delle alternative importanti ma il risultato resta figlio delle prestazioni...». 

Palla a terra e possesso prolungato la strategia da adottare in riva all'Adriatico?
«Se ce lo concederanno, sicuramente. Anche rischiando qualcosa come abbiamo sempre fatto: se dovessimo giocare con i palloni alti, i tre corazzieri che i rossoblù hanno in mezzo al campo ci mangerebbero in testa».

Si aspetta il solito 3-5-2 da parte di Capuano?
«Direi di sì. Mi aspetto di vedere Bacinovic e non Gelonese davanti alla difesa. In avanti non credo che rinuncerà ad Esposito e Miracoli, con Stanco pronto ad entrare se non dovessero arrivare al gol. Sarà difficile contenere la doppia punta pesante ma ci siamo preparati ad affrontare anche questa soluzione, senza snaturare il nostro schema di gioco, magari cambiando solo alcune pedine».

Che partita sarà?
«Si affrontano due squadre con filosofie di gioco opposte: il loro calcio prevede una buonissima fase difensiva con ripartenze che fanno male, quindi dovremo essere bravi a mantenere il nostro piano partita anche se qualche volta prenderemo degli spaventi...».

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