Il punto di vista

La Reggiana vince e convince: Antonioli ha finalmente trovato la quadra?

L'assetto tattico disegnato dal tecnico granata ha imbrigliato una diretta concorrente, ora bisogna continuare su questa strada

Lorenzo Chierici
08.10.2018 19:00

L'esultanza dei granata dopo il 5-0 inflitto alla Pergolettese © Reggio Audace FC

Il presidente Luca Quintavalli ha deciso di prorogare la campagna abbonamenti per altre due settimane, magari con l’obiettivo di arrivare oltre le 4mila tessere (ora sono 3449) e avvicinare i numeri dei rivali del Modena; un segnale davvero forte per questa società che sta continuando a macinare consensi un po’ ovunque e ora sta portando a casa anche prestazioni convincenti e risultati.

Dopo il successo della scorsa settimana a Russi contro il Classe, ieri la Reggiana si è liberata a livello psicologico con il primo gol di Spanò, che ha aperto le porte al successo granata. Mister Antonioli ha messo in campo una squadra estremamente equilibrata, ma nel contempo pericolosa e creativa a livello offensivo. Il nuovo esordio di Alessandro Spanò al centro della difesa è stato una favola: un giocatore che lo stesso allenatore ha elogiato in sala stampa, che dopo tre settimane di lavoro, è rientrato da leader vero, da capitano, dando la svolta ad una gara che, senza i suoi gol, magari poteva assumere contenuti diversi. Eccellente e intelligente il 4-4-2 proposto dal tecnico che, rispetto ad altre soluzioni meno felici adottate in precedenza, contro la Pergolettese ha giocato con due punte centrali come Broso e Zamparo, con Osuji sull’out destro e Luche sulla fascia sinistra, due giocatori veloci, che hanno saputo raddoppiare i temibili esterni ospiti, risultando però pericolosi e concreti negli ultimi metri. Nel secondo tempo mister Antonioli, quando la  squadra stava iniziando a soffrire, ha giustamente tolto Broso, che non ha gradito molto il cambio, inserendo Boldrini in modo da chiudere definitivamente le corsie esterne appunto con il neo entrato e Osuji dall’altra parte, quindi giocando ad una sola punta, Zamparo, che ha saputo gestire il pallone, scaricandolo ai compagni e risultando sempre pronto in caso di palle vaganti, com’è stata proprio la rete del 4-0, che ha chiuso definitivamente la partita, quando il centravanti granata, da bomber di razza qual è, su respinta corta del portiere su tiro di Boldrini, ha insaccato il pallone. Insomma, dopo vari esperimenti sembra proprio che mister Antonioli abbia trovato la quadra, permettendo, con questo 4-4-2, ad Osuji di fare un ottimo lavoro in fase difensiva, ma anche di risultare una spina nel fianco sia attaccando sull’esterno, sia entrando dentro nel ruolo di trequartista. Stesso discorso vale per Luche dall’altra parte, un altro giocatore dotato di grandi mezzi tecnici che partendo da sinistra, può diventare sia la terza punta esterna, sia una mezzala difensiva quando l’azione si svolge dalla parte opposta, sia un trequartista quando ha la possibilità di accentrarsi magari per mandare in porta Osuji dall’altra parte, o le due punte che hanno dimostrato di spersi muovere assieme. Non ci siamo dimenticati di Ponsat: l'ex Correggese, con le sue caratteristiche da brevilineo, sarebbe il partner ideale per Zamparo e siamo abbastanza certi del fatto che presto lo vedremo in quel ruolo già dal calcio d'inizio.

Insomma, indipendentemente dal pokerissimo, questa squadra ha dimostrato grande equilibrio e se la Pergolettese era terza in classifica, la Reggio Audace ha decisamente la possibilità di puntare alla leadership del Modena perché, rispetto ai canarini, ai granata serve soltanto una cosa: recuperare quel tempo di lavoro sul campo che gli altri hanno avuto e che Spanò e compagni, per ovvi motivi, non hanno potuto sfruttare. La Regia c’è ed è anche... Audace.    

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