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Amadei svela il segreto del successo di Immergas alla Reggiana: «Con impegno e dedizione possono arrivare risultati imporanti»

Doriano Tosi: «Quest'azienda è stata una lezione di vita per me, i giocatori devono capire in che squadra e società sono arrivati»

Redazione TuttoReggiana
12.09.2019 19:30

Il capitano Spanò consegna una maglia personalizzata a Romano Amadei © Reggio Audace FC

Giornata speciale e importante quella trascorsa oggi dalla prima squadra al completo, accompagnata dai dirigenti e dallo staff tecnico, in quel di Lentigione di Brescello. La truppa granata è stata infatti ospite del main sponsor Immergas, visitando lo stabilimento e l'adiacente museo prima del pranzo consumato nel ristorante del compleso rivierasco. Suggestivo il dono che il presidente granata Luca Quintavalli ha portato al padrone di casa Romano Amadei: una fotografia della Reggiana scattata nella stagione '63/'64, anno in cui il club conquistò la promozione in Serie B e nel quale fu fondata Immergas. 

A fare gli onori di casa è stato ovviamente il presidente onorario della Reggiana (e socio al 30%) Romano Amadei, già presidente di Immerfin (holding che controlla Immergas). «Vedere con i propri occhi un'azienda che nel tempo è stata professionale ed ha ottenuto risultati importanti spero possa servire ai giocatori per comprendere che tutto è possibile - ha sottolineato Amadei - Con l'impegno e la dedizione possono arrivare risultati importanti: dobbiamo giocare sempre per portare a casa il risultato. Tornare in Serie C subito sembrava impossibile invece ci abbiamo creduto e ce l'abbiamo fatta. Lo spirito deve essere quello di chi non molla mai e crede di farcela anche contro avversari fortissimi al netto dei nostri limiti e difetti. Obiettivo playoff? Se non arrivassero rimarrei un po' deluso. Io ben visto a Reggio? Frequento poco la città ma così mi dicono. I tifosi mi salutano sempre...». A margine del suo intervento, Amadei ha anche svelato il probabile ingresso come nuovo socio dell'amico Carmelo Salerno.

Il ds Doriano Tosi ha preso la parola davanti al gruppo riunito nella sala conferenze cercando di trasmettere un messaggio importante: «È sempre stata una nostra tradizione chiamare qui la squadra per farle vedere come funzione un'azienda. L'impressione ottica aiuta a capire come si lavora in gruppo e così possiamo anche spiegare in maniera più diretta i nostri valori, le cose in cui crediamo e il metodo per raggiungerle. Forse possiamo sembrare presuntuosi pero abbiamo sempre ritenuto che la nostra squadra percepisse da qui quale è la vera sostanza di ciò che facciamo: avete visto l'ordine, la pulizia e l'efficienza, avete visto come raggiungere gli obiettivi e avete visto un grande spirito di umanità che è sempre regnato dentro questa azienda. Io sono cresciuto tra queste mura come professionista, questa è stata una scuola di vita e per quello che mi è possibile fare cerco di trasmettervela. Per voi è fondamentale capire in che squadra e società siete arrivati».

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