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Zamparo, la cena è quasi servita: «I gol arrivano dopo, prima bisogna aiutare la squadra»

La seconda doppietta stagionale segnata allo stadio "Carbonchi" mantiene la Reggiana a -2 dal Modena: «Andiamo a vincere i playoff»

Mauro Falduto
14.04.2019 19:30

Luca Zamparo mette lo zampino anche nella vittoria con l'Axys Zola ma non ha l'intenzione di fermarsi ora anche se mancano solamente tre giornate al termine di un campionato che vede la Pergolettese ad un passo dalla promozione in Serie C.

«Oggi ho battuto il record di due anni fa e ho superato i 20 gol stagionali, visto che ne ho fatti due anche in Coppa Italia a inizio stagione con la maglia del Cuneo - ha spiegato il bomber classe '94 - Il mio obiettivo è arrivare a farne 20 con la maglia della Reggiana e offrire una cena ai miei compagni...Sarei davvero felice di pagare per tutti».

A parte la doppietta, ti sei distinto per la grande generosità mostrata in campo
«L'ho fatto perchè sono uno che vuole sempre vincere: la partita si stava mettendo male e ho voluto dare il mio contributo. Ormai lo sanno tutti che non sono un attaccante statico. I gol arrivano dopo: prima di ogni cosa bisogna sempre aiutare la squadra».

Entrambi i tuoi gol potevano in realtà essere di Alessandro Spanò...
«Sì, appena parte un cross negli allenamenti Ale è quello che ci arriva prima di tutti. Invece oggi per mia fortuna ha mancato la palla tutte e due le volte e ci sono arrivato io da dietro. Sono in particolare contento per il mio gol di testa perchè quest'anno 2-3 occasioni così le ho sbagliate. Anche a fine allenamento spesso lavoro sui colpi di testa: oggi ho avuto la dimostrazione che il lavoro paga».

Oggi troppi lanci lunghi in avanti...
«Sì, la categoria e le condizioni dei campi sono come questo e forse oggi ci siamo un po' adattati a questo tipo di gioco. Nel primo tempo il mister si è anche giustamente arrabbiato con me perchè non riuscivo sempre a tenere su il pallone. Del resto, il mio lavoro è questo e qualche volta ci riesco, altre volte un po' meno».

Nonostante i due gol, avete combinato poco in attacco...
«Sì, purtroppo non è la prima volta che terminiamo il primo tempo con più di un gol di scarto, poi rientriamo e subiamo gli avversari. Invece di gestirla e voler cercare un altro gol, ci limitiamo a fare il compitino e questa non è una cosa positiva. Tuttavia ora la cosa più importante sono i tre punti, l'obiettivo era quello e quindi torniamo a casa contenti».

A fine partita mister Antonioli era parecchio arrabbiato per la prestazione della squadra
«Ha ragione. Siamo entrati male nel secondo tempo, come era già successo a Voghera. Non bisogna mai sottovalutare queste partite. Se lo fai, i tuoi avversari possono farti male».

Ti sei arrabbiato anche tu con i tuoi compagni?
«Qualche urlo l'ho fatto, soprattutto nel secondo tempo perché vedevo una mentalità sbagliata. Per vincere bisogna lottare e sudare: pareggiare una partita del genere sarebbe stata la nostra rovina. Non vinci solo perché ti chiami Reggiana. Ora mancano solo tre partite e non dobbiamo permetterci cali di tensione».

Ci sono notizie di mercato sul tuo futuro?
«Non so nulla e non mi ha chiamato nessuno. La mia testa è solo su questo campionato: abbiamo un secondo posto da raggiungere e i playoff da vincere».


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