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Tosi: «Alvini è l'allenatore giusto. Sul mercato cerchiamo giocatori disposti a crescere con noi»

«In C l'obiettivo è sorprendere. Cesarini e Bruccini ipotesi interessanti ma non alla nostra portata. Su Zamparo...»

Gian Marco Regnani
10.07.2019 19:00


Il direttore sportivo Doriano Tosi ha accompagnato mister Alvini nel suo "battesimo" granata e non si è risparmiato davanti alle tante domande, fornendo un interessante aggiornamento sui movimenti di mercato della Reggiana.

Direttore, perché ha scelto Alvini?
«Ho accumulato un po’ di esperienza nelle piazze passionali come Reggio e credo che al giorno d’oggi sia necessario avere un allenatore completo, non è sufficiente fare bene una cosa sola. Bisogna essere bravi a lavorare sul campo, a trasmettere passione e voglia di arrivare e bisogna avere la giusta umiltà. Max aveva queste caratteristiche e quando ero andato a vedere l’AlbinoLeffe avevo notato subito la mano del suo allenatore. Mai come quest’anno credo di avere scelto bene: spero che Alvini si possa legare alla piazza e che i tifosi si identifichino in lui. Lo avevo chiamato per vincere la D con una squadra in grado di superare le altre per passione e intensità di gioco. Queste armi ci serviranno ancora di più in C perché lì non abbiamo l’obbligo di vincere e possiamo sorprendere: tale è il nostro obiettivo».

In Serie C è più facile convincere i giocatori a scegliere Reggio?
«Sì anche se noi in D avremmo puntato su atleti di categoria, gli specialisti che ogni anno vanno a vincere il campionato, oltre ad alcuni atleti della squadra dell’anno scorso. In C invece ripartiamo daccapo e cerchiamo di modellare una buona base sulla quale lavorare per i prossimi anni per poi arrivare al top».

C’è qualche calciatore che sta aspettando l’ufficialità del ripescaggio prima di darvi una risposta?
«Qualcuno me l’ha chiesto, però ultimamente tutti si sono convinti che andremo su. Questo è un ostacolo che sento meno».

Il rischio che qualcuno cambi idea e squadra, come avvenuto al Modena l’anno scorso, è sempre dietro l’angolo...
«Il rischio c’è. L’accordo sulla carta non è contrattizzabile quindi chiunque può cambiare idea, però in questi casi forse riusciamo a capire che certe persone non sono adatte per il nostro ambiente».

Espeche rappresenta il profilo tipo dei giocatori che arriveranno a Reggio?
«Credo che lui sarà il più anziano della rosa (34 anni, ndr): lo conosciamo bene, è il profilo giusto per la nostra Reggiana e ce ne saranno altri dello stesso stampo. Cerchiamo di portare a Reggio chi vuole andare avanti e non tornare indietro...».

Può essere più specifico?
«Non vogliamo qualcuno che viene da grandi successi e cerca Reggio per svernare. Stiamo sondando dei calciatori bravi caduti un po’ in disgrazia da rivalorizzare, dei giovani in fase ascendente e qualche sicurezza, insomma quegli atleti da 6.5 o 7 in pagella tutte le domeniche».

Crede nei cavalli di ritorno come Cesarini?
«Uno zoccolo di reggianità ci piacerebbe averlo ma non vogliamo troppe minestre riscaldate o un qualcosa di sentimentale. Cesarini è importante e a noi piacerebbe ma è vincolato al Siena che lo vuole tenere: credo che allo stato attuale sia una cosa impossibile, magari ne potremmo riparlare a fine mercato. Conosco il ds del Siena (Davide Vaira, ndr), è un mio ex giocatore e siamo in sintonia: loro hanno interessi societari su quel giocatore, non possiamo insistere piu di tanto».

Bruccini è una suggestione o qualcosa di più?
«È un ottimo giocatore, ma per le sue caratteristiche tecniche da mezzala d’inserimento non corrisponde al profilo dei due mediani che cerchiamo. Bruccini è arrivato ad un livello economico e di carriera molto alto, non credo sia adatto per noi».

Le dispiace che Zamparo sia ad un passo dal Parma con Rimini come seconda tappa?
«Il giocatore è libero e può andare dove vuole. Diciamo solo che mi sarei aspettato maggiore trasparenza da parte sua e del suo procuratore».

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