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Mister Alvini: «Questa squadra deve essere rinforzata. L'ultima parola spetta alla società»

«Domenica si inizia a fare sul serio. A Crema non sarà facile ma dobbiamo giocare come sappiamo fare»

Gian Marco Regnani
09.08.2019 09:45

«La partita con il Genoa è stata una bella festa in un clima fantastico, questo è quello che volevamo perché la società ha bisogno di entusiasmo - ha sottolineato mister Massimiliano Alvini ieri sera dopo il test amichevole con i grifoni rossoblù - Spero che Reggio capisca l'impegno dei ragazzi e si innamori della squadra, noi proveremo a regalare delle soddisfazioni».

Ha riproposto Staiti da trequartista...
«Lorenzo è un atleta intelligente, avevo bisogno di togliere le giocate al loro play basso Radovanovic e lo abbiamo fatto abbastanza bene ma si può ancora migliorare. Staiti può adattarsi in qualsiasi ruolo e la mia idea è proprio quella di sfruttarlo in varie parti del campo».

Haruna ancora in gol. Sarà confermato?
«Non posso rispondere. Per me sarebbe già qui da 20 giorni, io e Doriano (Tosi, ndr) lo abbiamo voluto perché lo consocevamo ma non dipende da noi. Tengo però a sottolineare che una cosa è certa...».

Prego.
«Abbiamo le idee chiarissime su tutto fin dal primo giorno. C'è bisogno di altri rinforzi, siamo solo 16 giocatori adesso. Dobbiamo essere contenti di avere scoperto il classe 2002 Albertini oltre a Sanat e Iaquinta: devono crescere ma farlo durante il campionato sarà difficile. Vediamo ora quello che possiamo fare...».

Marco Martin è il terzino che stavate cercando? Bandini alla fine resterà?
«Forse le mie parole erano state male interpretate: la rosa deve essere integrata ma non dobbiamo dimenticare che la società ha fatto degli sforzi importanti. Entrambi sono qui con noi, non sappiamo se ci sono le possibilità affinché possano rimanere entrambi ma alla fine deciderà la società. Da domani (oggi, ndr) inizieremo a preparare la Coppa Italia con i soli tesserati ufficiali».

Che partita si aspetta domenica contro la Pergolettese?
«La Reggiana è una squadra matura, sa che la partita con il Genoa nascondeva delle insidie ma il vero banco di prova è fra un paio di giorni contro un avversario ostico. Veniamo da tre settimane di lavoro importante e ringrazio la società e l'amministrazione della montagna per averci permesso di svolgere un ottimo ritiro. Ora dobbiamo andare a Crema per giocare la nostra partita cercando di mettere in campo le caratteristiche che si sono viste al Mirabello».

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