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Marchi: «Abbiamo avuto una reazione positiva. Siamo un grande gruppo»

«Le assenze? Scappini manca non solo a me ma a tutta la squadra. Il gol? È un'azione provata in allenamento, il merito è di Staiti»

Mauro Falduto
06.10.2019 19:00

Mattia Marchi © TuttoReggiana

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Tornato in campo dal primo minuto dopo la "pausa" di Vicenza, Mattia Marchi ha lasciato il segno anche in questa partita agguantando di testa il pareggio e sfiorando a più riprese la rete del vantaggio contro il Gubbio.

Una settimana particolare per te perchè ti sei allenato poco, causa problemi fisici. Addirittura c'era il rischio che il mister ti togliesse dopo 10 minuti di gioco. Invece sei stato in campo tutta la partita.
«Non mi sono allenato tanto e quando non riesco ad allenarmi come vorrei, poi in partita difficilmente riesco a dare quello che voglio. In effetti dopo dieci minuti ho avuto qualche problema, ma non legato al mio infortunio: ho semplicemente subìto un pestone. Nonostante questo, ho retto tutta la partita che valuto comunque buona, nonostante il pareggio. Non abbiamo vinto ma non abbiamo nemmeno perso...».

Ci racconti il tuo gol?
«Devo dire che è stato bravo Staiti a trovarmi con una palla morbida messa sopra il difensore avversario: questa è una situazione di gioco che proviamo anche in allenamento. Staiti mi ha servito una gran palla e io ho dovuto semplicemente deviarla in porta».

Oggi ti è mancata una spalla in attacco?
«Se vi riferite a Scappini, credo che manchi a tutta la squadra: Stefano è un gran giocatore e lo sappiamo tutti. Oggi, viste le assenze, il mister ha voluto giocare in un altro modo e bisogna dire che di occasioni ne abbiamo create. Siamo andati in svantaggio e questo ha messo la partita in salita, ma nel secondo tempo siamo stati bravi a rimetterla in piedi. La nostra è stata una reazione positiva da grande gruppo quale siamo».

Queste partite sono forse quelle che si rischia di perdere?
«Sì, quando non segni subito e inizi a trovare delle difficoltà non è facile raddrizzare la partita e rischi anche di perderla. Invece abbiamo avuto una bella reazione e anche grazie alla spinta del pubblico siamo riusciti a risollevarla. Per me è un punto guadagnato. Ora pensiamo alla Triestina».

Triestina che oggi ha perso in casa contro il Ravenna.
«Questo testimonia che ogni domenica è dura. Il nostro è un campionato difficile e molto livellato, ogni partita nasconde delle insidie».

Hai l'obiettivo di arrivare in doppia cifra?
«Sì, mi piacerebbe ma al tempo stesso non deve diventare un'ossessione. Innanzitutto si gioca per la squadra e quando lo fai, il gol è solo una conseguenza. La priorità rimane sempre il gruppo, ovvero giocare per i compagni. Ognuno di noi lo sta facendo».

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