L'avversario

Siena, una nobile decaduta che tenta il rilancio nei grandi palcoscenici

Ecco chi sono i prossimi avversari dei granata nella corsa playoff

Gianluca Ferrari
25.05.2018 16:30

La rosa completa della Robur Siena © robursiena.it

Il gol di Bastrini a dieci minuti dal termine della gara di ritorno ha permesso alla Reggiana di eliminare nuovamente la Juve Stabia e proseguire la propria marcia verso la Serie B. Ora, nei quarti di finale playoff in programma il 30 maggio e il 3 giugno, i granata dovranno vedersela con la Robur Siena, squadra giunta seconda nel girone A ad un solo punto dal Livorno neo-promosso in cadetteria.

Quando sentiamo parlare di Siena Calcio è inevitabile pensare a tutti quei portagonisti che hanno fatto il successo del club toscano in serie A nei primi anni 2000. Beh scordatevi i vari Maccarone, Frick, Locatelli, Rosina, Vergassola (ora vice allenatore dei bianconeri) perchè di quel Siena non è rimasto nulla dopo il fallimento del 2014 e la conseguente nascita, appunto, della Robur Siena (in latino "robur" si traduce con quercia e per antonomasia significa "forza"). Da allora, i bianconeri hanno vinto un campionato di Serie D ed ottenuto un e 12° posto in terza serie prima della grande beffa di quest'anno: una promozione diretta gettata al vento con la sconfitta casalinga contro il Piacenza (0-2) alla penultima di campionato, poi chiuso alle spalle del Livorno, che aveva vinto lo scontro diretto a fine marzo, per un solo punto. Guardando la rosa bianconera, i toscani non hanno le sembianze di una formazione insormontabile ma attenzione perchè l'undici guidato da mister Michele Mignani, tecnico cresciuto nel vivaio bianconero prima di una stagione sulla panchina dell'Olbia lo scorso campionatoha dimostrato di essere una compagine ben collaudata ed è certamente una delle favorite per la vittoria finale dei playoff. Di sicuro la Robur parte con un passo avanti nella sfida contro i granata sia per il vantaggio di giocare in casa la gara di ritorno sia per la possibilità di avere due risultati su tre a disposizione. L'unico dubbio riguarda il reale stato di forma della squadra visto che i bianconeri non disputano una gara ufficiale dallo scorso 5 maggio e sono reduci da una serie di 5 sconfitte nelle ultime 8 giornate di regular season. 

Nel 4-3-3 (a volte anche 4-3-1-2) di Mignani, particolarmente efficace in trasferta dove la Robur ha vinto 11 partite su 18, non brilla l'attacco (41 reti come la Reggiana, 23 in meno del Livorno), però la difesa ha dato il suo importante contributo alla conquista dei 67 punti finali (solo 30 reti subite). Tra i pali gioca Pane (già visto a Mantova), protetto dalla coppia formata da Sbraga e Dario D'Ambrosio (gemello del terzino in forza all'Inter); sulla sinistra ha fatto bene Iapichino, mentre a destra con 3 reti stagionali sarà da tenere d'occhio Rondanini. Gerli, classe '96 uscito dal vivaio dell'Entella, è il mediano basso del terzetto di centrocampo solitamente formato da Bulevardi e Vassallo. Il pericolo numero uno in avanti è sicuramente la punta Marotta11 reti in stagione, mentre l'esterno 33enne ex Roma e Samp Guberti segue con un bottino di 5 gol; Santini (4) è l’attaccante di riferimento al centro del tridente. L’unico ex granata presente nella rosa dei toscani è il difensore centrale Matteo Solini (20 presenze a Reggio nel 2013/14), giunto nella città del Palio dopo il fallimento del Modena dove aveva collezionato solo 3 presenze.

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