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Antonioli: «Dobbiamo trasformare le critiche in applausi»

«Turnover col Mezzolara? Sì e me ne assumo la responsabilità»

Gian Marco Regnani
13.11.2018 16:45

«Avere qualche giorno di riposo in più sarebbe stato meglio, ma non pensiamo a quello che è stato ma a ciò che ci aspetta domani sera in campo» ha sottolineato subito in conferenza stampa Mauro Antonioli alla vigilia dell'impegno casalingo contro il Mezzolara (calcio d'inizio domani alle 18:30).


Mister, i limiti della squadra sono parsi evidenti e lei è spesso finito sotto accusa: c’è qualcosa che le ha dato particolarmente fastidio in questi giorni?
«È normale che io sia il responsabile di tutte le situazioni, ma bisognerebbe valutare il lavoro di tutta la settimana. Non mi piace quando sento dire che questa squadra non ha gioco: ci sono evidenti difficoltà negli ultimi 30 metri ma non buttiamo mai via la palla, anzi a volte fraseggiamo troppo. La difesa è tra le più organizzate, serve solo trovare una giocata vincente in attacco quando affrontiamo avversari schierati a protezione della propria area di rigore. Forse anche nei giocatori più importanti manca un po’ di serenità e voglia di rischiare».

Tornare sul prato del “Città del Tricolore” può dare una mano ai suoi ragazzi?
«Avremo ampi spazi e i tifosi dalla nostra parte, dobbiamo assolutamente sfruttare il fattore campo poi se non vinceremo ci prenderemo i fischi. Purtroppo qualunque cosa si faccia viene criticata, anche la vittoria con la Calvina: all’esterno non c’è la serenità per potere stare tranquilli ma dobbiamo trovarla dentro di noi e avere la forza di trasformare le critiche in applausi».

Il Mezzolara è un avversario con pochi nomi importanti che butta tutto sulla fisicità...
«I biancazzurri corrono tanto, sono giovani e ci potrebbero creare difficoltà come tutte le altre squadre. Sappiamo che daranno tutti il 100% ma noi non dovremo essere da meno per iniziare a recuperare il terreno che ci separa dalle squadre che ci precedono».

È pronto a fare turnover?
«Sì. Ho una rosa lunga a disposizione ed è giusto dare fiducia a chi finora ha giocato meno e domani scenderà in campo. Se sarò criticato me ne assumerò le responsabilità, ma bisogna dosare le forze per essere sempre freschi e lucidi».

Avere una rosa così ampia a volte non può trasformarsi in un boomerang?
«Non è facile gestire tanti giocatori, poi quando non ci sono i risultati che si aspettano può nascere un po’ di malcontento: se gli atleti sono intelligenti devono mettersi a disposizione del mister. Credo di avere ragazzi che si allenano bene e quando entrano possono cambiare la partita in ogni momento».

Quella di Rossi in porta è stata solamente una prova?
«Non è una soluzione definitiva: valuto di volta in volta in base alle situazioni che si creano. Narduzzo si è allenato a parte fino a venerdì scorso, poi sapevamo di giocare contro una squadra più debole alla quale mancavano attaccanti importanti per cui abbiamo rischiato il giovane in porta. Rossi ha fatto molto bene e la scelta ha pagato, senza nulla togliere a Narduzzo».

Domani vedremo finalmente Boldrini dall’inizio?
«Boldrini può trovare la giocata decisiva e lo abbiamo già visto all’opera diverse volte: partire dall’inizio non sempre fa la differenza, serve anche chi entra a partita in corso perché bastano dieci minuti per risolvere le partite».

Non mancano gli infortunati...
«Broso ha un’infiammazione al pube, Bran un problema muscolare di lieve entità: spero di recuperare entrambi entro domenica prossima. Come attaccanti di ruolo avremo i soli Zamparo e Ponsat visto che Boldrini non è propriamente una punta, quindi dovremo gestire con attenzione le risorse».

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