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Quintavalli: «Con Romano nessuno strappo, il suo sfogo è stato dettato dall'emozione»

Il numero uno granata e l'ad Carretti hanno confermato la solidità del club, intenzionato a mantenere ambizioni da vertice nel rispetto di una corretta gestione finanziaria

Redazione TuttoReggiana
05.11.2018 15:00


Le parole pronunciate ieri in sala stampa dal vicepresidente Romano hanno lasciato il segno, ma la risposta da parte della componente reggiana della società che detiene il 60% del pacchetto azionario non è tardata ad arrivare. Nel pomeriggio il presidente Luca Quintavalli, assieme all’amministratore delegato Mauro Carretti, ha convocato una conferenza stampa nella quale ha cercato di tranquillizzare l’ambiente spiegando quelle che sono le varie dinamiche interne alla Reggio Audace e riconducendo l’uscita di Romano ad uno sfogo emotivo scaturito dopo il deludente pareggio contro la Vigor Carpaneto.

«Ho avuto un tranquillo confronto telefonico questa mattina con Romano - ha subito precisato Quintavalli - Ho capito che il suo non era uno sfogo premeditato o volto a creare uno strappo ma io e gli altri soci non abbiamo comunque apprezzato il modo in cui ha esposto il suo pensiero. E’ bene precisare che come investimenti la nostra società è seconda solo al Modena nel girone e per costruire una rosa competitiva sono state date ampie deleghe all’ingegner Romano che si avvale dell’aiuto di due figure esperte come Corsi e Lancetti oltre alla consulenza di Capuzzo (ora al Treviso, ndr). La squadra è stata costruita in piena autonomia dall’area tecnica con un capitale messo a disposizione dalla società oltre che da tre sforzi extra budget stabiliti a fine estate». Il mercato non è un discorso chiuso: «Diversi giocatori nella frenesia di agosto sono arrivati senza un confronto diretto con il mister visto il poco tempo a disposizione, ora non è escluso che si possa ragionare su ulteriori arrivi ma anche sulle uscite. Ne riparleremo a dicembre quando si aprirà la nuova sessione». Quintavalli ha sottolineato anche come la settimana dopo Pavia sia stata tutt’altro che ordinaria in contrapposizione a quanto fatto intendere dall'intervento del vicepresidente: «Quelli appena trascorsi sono stati i giorni più intensi dalla nascita di questo club. Abbiamo cercato innanzitutto di capire le problematiche che hanno portato a quella sconfitta con attività di supporto e controllo all’area tecnica. La squadra sul campo ha reagito, lo spogliatoio è unito e sono certo che presto noteremo dei miglioramenti. Mi sono piaciute le parole di Spanò a fine partita, rappresentano lo spirito dei nostri ragazzi». Gli obiettivi sono chiari: «Il nostro è un progetto di lungo termine con investimenti ponderati per il mantenimento di una società sostenibile che vuole vincere. Il budget conta tanto quanto il pallone visto che vogliamo evitare quanto accaduto nel recente passato (il riferimento è alla gestione Piazza, ndr). L’idea è quella di continuare ad investire per fare un campionato di vertice». Importanti i risultati raggiunti finora dalla Reggio Audace: «L’area commerciale ha raccolto quasi completamente il budget prefissato ad inizio stagione, il Settore Giovanile con 8 squadre è coordinato da persone competenti che stanno facendo dei miracoli e per quanto riguarda l’utilizzo dei Social Network pensiamo sia importante perché ci permette di raggiungere subito e meglio i nostri tifosi ma se tutto ciò dovesse risultare troppo invasivo non avremmo problemi a fare un passo indietro». Una precisazione infine sul ruolo di Rocco Russo: «Gode della nostra stima e di quella della città intera, lo ringraziamo per il lavoro svolto fino ad oggi. Vogliamo che resti e presto definiremo la sua posizione nel prossimo CdA in programma lunedì 12 novembre».


Al fianco del presidente è intervenuto anche l'amministratore delegato Mauro Carretti, il quale ha difeso il lavoro svolto fin qui dalla componente reggiana della società ed ha aperto al confronto con l'area tecnica guidata dall'ingegner Romano. 

«È utile affrontare questi argomenti ora e non a metà campionato, senza dimenticare dove ci trovavamo tre mesi fa - ha esordito Carretti - Nelle prime riunioni tenute nei bar di Reggio Emilia si è parlato di ambizioni importanti che dovevano, però, viaggiare seguendo due costanti: risultati e budget. Non si fa calcio se non si vogliono ottenere risultati sportivi importanti e non si da un futuro a una società se non si è pronti ad andare oltre le criticità evitando di mollare. Il budget, che è di circa 2 milioni di €, e una corretta gestione del piano finanziario danno garanzia sulle possibilità di mantenimento nel tempo di un progetto e questo è ciò che vogliamo fare con il calcio in città rendendolo una presenza stabile. Non a caso cerchiamo di pagare gli stipendi in anticipo quando possiamo, per dare un segnale importante». «Il centenario assumerà un peso rilevante perché andrà a coinvolgere ancora di più il territorio con iniziative mirate a dare risalto a questo avvenimento portando a unire lo sport alle nostre zone - ha poi concluso l'ad granata - Un modo di intendere la società che rende orgogliosi noi che la pensiamo in questo modo e i tifosi, le imprese e la città che ci sostengono. Isoliamo i momenti di emotività e restiamo focalizzati sul confronto in merito alle tematiche di budget, investimenti e tutto ciò che possa portare a far crescere sempre di più il progetto Reggio Audace».

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