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Il pagellone della stagione 2018/19 | L'attacco

Zamparo portabandiera, Sanat la rivelazione. Luche, Boldrini e Broso le delusioni

Gian Marco Regnani
07.06.2019 18:30

Di seguito la terza ed ultima parte del nostro bilancio sul campionato da poco concluso: il numero espresso al fianco di ciascun atleta non è una media delle valutazioni ricevute durante l'arco della stagione.

[La difesa] [Il centrocampo]

L'attacco, inutile girarci troppo intorno, si è appoggiato su una gamba sola. E che gamba: senza Luca Zamparo, la Reggio Audace difficilmente avrebbe raggiunto i traduardi toccati in questa stagione sportiva. Al di là dei grandissimi meriti dell'ariete di Latisana bisogna sottolineare i demeriti di tutti gli altri compagni di reparto, tutti sotto la doppia cifra. Diversi gli acquisti errati, ma c'è anche chi ha reso decisamente sotto le aspettative.

ZAMPARO (34 presenze, 2953 minuti giocati, 24 gol, 2 assist) Dove sarebbe arrivata la Reggiana senza il suo numero 9, premiato come "Granata dell'anno" dal voto popolare dei tifosi? Stagione da incorniciare per il centravanti classe '94, quarto bomber di sempre nella centenaria storia del club davanti ad un certo "pennellone" Silenzi. Rigorista infallibile, grande lottatore e stacanovista (solo un'assenza per squalifica), l'ex Cuneo si è dimostrato attaccante a tutto campo bravo anche a dialogare con i compagni. Lo score in pagella sarebbe stato perfetto se solo l'arciere fosse riuscito a scoccare la freccia vincente nei decisivi match di campionato contro Modena e Pergolettese. VOTO 9.

PONSAT (31 presenze, 2697 minuti giocati, 8 gol, 3 assist) Sceso dalla Serie C per fare la differenza, non ha ripetuto i numeri dell'ultima stagione in maglia Correggese (17 reti). Il peso di quell'eredità l'ha probabilmente condizionato per tutto l'anno oltre ad una forma quasi mai al top che l'ha portato spesso in seconda linea nelle gerarchie di mister Antonioli. Destinato ad essere il partner ideale di Zamparo, è riuscito a svolgere tale compito con una certa continuità solamente nel finale di campionato. VOTO 6.

BROSO (21 presenze, 1054 minuti giocati, 2 gol, 2 assist) Suo il primo storico gol della Reggio Audace, in Coppa Italia, ma dopo l'arrivo di Zamparo lo spazio ha iniziato a ridursi e la prima rete in campionato è arrivata solamente a dicembre inoltrato. Dopo un primo stop a novembre, da metà febbraio in poi l'ex Ravenna è uscito definitivamente dai radar, fermato da un infortunio serio dal quale non si è ancora ristabilito. Tanta, troppa sfortuna per un giocatore sul quale Antonioli puntava molto... VOTO 5.

BARDEGGIA (17 presenze, 886 minuti giocati, 6 gol) Partito a fari spenti, ha saputo sfruttare nel migliore dei modi le chances offerte dal regolamento che favorisce gli "under", timbrando il cartellino in pratica ogni due partite giocate. L'inzaghino granata ha partecipato poco all'azione corale della squadra, ma si è saputo rendere utile in area di rigore con tutti i limiti e i difetti che comporta la sua giovane età (classe 2000). VOTO 6,5.

DAMMACCO (13 presenze, 791 minuti giocati, 1 gol, 6 assist) Tempo di "incubazione" decisamente lungo per l'ex Matera, atterrato in Emilia fuori forma e senza l'idea precisa di quello che sarebbe servito per fare la differenza in Serie D. Il suo piede educato ha prodotto diversi passaggi vincenti e nel primo turno playoff il suo ingresso è stato determinante per conquistare l'accesso alla finale. Se solo fosse arrivato prima... VOTO 6.

LUCHE (10 presenze, 452 minuti giocati) Contro la Reggiana aveva sempre fatto bene ai tempi della FeralpiSalò: i tifosi dunque nutrivano tante aspettative nei suoi confronti, tutte disattese. Non sono mancati i problemi di ambientamento per l'esterno classe '98, difficoltà che lo hanno perseguitato anche nella seconda parte di stagione alla Calvina chiusa senza reti. VOTO 5.

BOLDRINI (10 presenze, 388 minuti giocati) Oggetto misterioso del mercato estivo granata, arrivato dopo una fugace apparizione al Modena. Non era certamente il trequartista che cercava mister Antonioli e nelle poche occasioni avute a dispozione non ha convinto nemmeno negli altri ruoli dell'attacco, riuscendo a fallire diverse ghiotte occasioni compreso un rigore. In un altro contesto decisamente meno competitivo come quello del Monterosi, raggiunto a dicembre, ha cambiato marcia: 6 gol in 14 partite. VOTO 5.

SANAT (6 presenze, 323 minuti giocati, 2 gol) La lieta sorpresa trovata dentro l'uovo di Pasqua: già protagonista nella Juniores e nel torneo sudafricano con l'Under 17, il giovanissimo attaccante marocchino ha risposto presente alla prima vera occasione concessagli da Antonioli e si è conquistato la sua fiducia arrivando persino a disputare da titolare il decisivo scontro playoff del "Braglia". Immarcabile nell'uno contro uno e dotato di grande tecnica, il piccolo talenato classe 2002 ha ancora grandi margini di miglioramento, soprattutto dal punto di vista fisico. VOTO 6,5.

NON GIUDICABILE: Rizzi (Dirottato nella Juniores dopo un avvio di stagione con la prima squadra, è riapparso verso i titoli di coda per sopperire alle numerose defezioni in attacco, mancando di poco la gioia del primo gol in maglia granata).

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