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Alvini: «Debuttare al Giglio sarà emozionante. La FeralpiSalò è forte, ma non la temiamo»

«Il bel gioco? Ben venga, ma io voglio vincere e domani non firmo per il pareggio. Narduzzo? Se sta bene, gioca. Potrebbero esserci delle novità a centrocampo»

Gian Marco Regnani
23.08.2019 17:00

Vigilia carica di tensione ma soprattutto entusiasmo quella di mister Massimiliano Alvini, pronto al debutto sulla panchina del "Città del Tricolore" nel big match contro la FeralpiSalò, formazione candidata alla promozione in Serie B.

«La gioia è il sentimento che prevale, vedere le luci del "Giglio" che si accendono sarà emozionante - confessa il tecnico granata - Vogliamo fare bene e regalare tante soddisfazioni alla società, a noi stessi e al pubblico che spero si appassioni».

Quella di domani sarà la piu forte emozione della sua carriera?
«Sì. Noi tutti vogliamo fare bene e costruire qualche cosa di importante. Mi interessa avere un'idea di calcio precisa ma anche fare risultato. Va bene il bel gioco, ma io voglio vincere».

Sentite sulle spalle la responsbilità di indossare la maglia granata?
«Per me questo non deve essere un peso ma motivo di soddisfazione. Ai miei giocatori dico sempre che vestire la maglia granata è una fortuna: siamo in una città bellissima che vive di calcio, la pressione deve darci stimoli, motivazioni e voglia di migliorare».

Ha digerito l'eliminazione dalla Coppa Italia?
«Per me è un verdetto ingiusto. La prestazione dei ragazzi è stata positiva, meritavano di passare. Ho tratto tante note positive dalla partita di Alessandria: i tre gol subiti non mi preoccupano perché sono arrivai su delle nostre ingenuità, potevamo invece farne sei o sette».

La FeralpiSalò è tra le favorite per vincere il campionato. È  preoccupato di affrontare subito un'avversaria di questo livello?
«È una squadra forte e matura, in questa stagione può fare il definitivo salto di qualità. Assieme a Triestina, Vicenza, Padova, Südtirol e Piacenza la Feralpi ha qualcosa in più, ma noi non dobbiamo temerla e giocare come sappiamo fare con le nostre idee. Rispettiamo l'avversario ma faremo la nostra partita».

Firmerebbe per un pareggio?
«Mai. Dobbiamo giochiamo sempre per fare il massimo e migliorare gara dopo gara. Se poi domani sera dovesse arrivare pareggio lo accetteremmo senza ombra di dubbio. Una prestazione positiva sarebbe un buon segnale ed un ulteriore mattone che mettiamo da parte in questo primo mese di lavoro positivo».

Modellerà la Reggiana in funzione dell'avversario?
«Sì, stiamo lavorando su qualche cosa di diverso perché loro davanti tra Caracciolo, Ceccarelli, Maiorino e Stanco sono molto forti. Credo che vederemo una Regia un po' diversa per alcune situazioni».

Cosa cambierà esattamente?
«Dipende dalla sistemazione in mezzo al campo. L'importante è che non cambino mai i principi di gioco, poi non fa differenza se giochiamo con una punta, due trequartisti o altro».

Perché avete scelto di tenere lontano il pubblico negli ultimi due allenamenti della settimana?
«Io voglio che i tifosi vengano al campo a trovarci, ma ho ricevuto questo input dalla società e lo rispetto. Gli ultimi due allenamenti della settimana ci servono per preparare determinate cose, quindi è bene farli al chiuso. La società vuole questo e io ho dato il mio via libera». 

Come sta Narduzzo?
«Ha avuto un problema su una caduta in porta il primo giorno di allenamento: un ematoma sul ginocchio che non si è riassorbito, quindi faticava a parare in terra. Lo abbiamo gestito senza forzare i tempi di recupero e pensavamo che fosse pronto per la Juve. Da martedi ha iniziato un programma particolare, ora siamo sulla via della guarigione. Voglio sottolineare una cosa: se Narduzzo sta bene, gioca».

Ci sono altri problemi da risolvere?
«Rossi ieri ha avuto un fastidio improvviso così come Libutti: sono da valutare entrambi però pensiamo di recuperarli».

Kirwan e Lunetta sono a disposizione?
«Sì, potrebbero anche giocare. Sono due giovani diversi riespetto a Libutti e Favale, rispecchiano le caratteristiche degli atleti che cercavamo».

È soddisfatto dalla rosa costruita sul mercato?
«Sono contento dei giocatori che Doriano (Tosi, ndr) mi ha messo a disposizione. Nessun addetto ai lavori ci considera tra le prime cinque o sei squadre del campionato, però sono convinto che potremo sorprendere e regalare soddisfazioni. La squadra è stata assemblata con logica e criterio, se poi arrivasse qualche altro giocatore in più ben venga. Può darsi che in difesa manchi ancora qualcuno, ma io sono contento a prescindere. Al massimo potrei fare crescere qualche ragazzo del Settore Giovanile».

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