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Chakir e l'emozione del primo gol: «Facchin lo aveva previsto, ringrazio il mister e la mia famiglia»

Il centravanti della Berretti ha sbloccato la partita di Coppa Italia contro il Prato al "Città del Tricolore"

Gian Marco Regnani
22.11.2017 20:30

Il debutto tra i professionisti è avvenuto domenica sera, mentre per il primo gol da "pro" il 17enne Amine Chakir ha dovuto attendere solamente tre giorni in più...

«Ho provato un'emozione grandissima dopo il gol - ha confessato l'attaccante marocchino - Ringrazio il mister e la mia famiglia che hanno dimostrato di credere in me».

Ti saresti aspettato di esordire in questo modo?
«Assolutamente no, sapevo solo che avrei giocato perché me lo aveva accennato ieri il mister...».

Hai notato delle differenze nell'approccio alla partita passando dalla Berretti alla prima squadra?
«Cambia soprattutto la mentalità e l'esperienza di vivere certe partite. I ragazzi della prima squadra mi hanno dato una mano ad ambientarmi, ringrazio soprattutto Facchin che mi ha fornito tanti consigli e ha anche previsto che oggi avrei segnato. Domani porterò una doppia porzione di paste ai miei compagni per festeggiare l'esordio tra i professionisti e il primo gol».

Che tipo di attaccante sei?
«Sono un attaccante fisico che non molla mai e quando c'è da fare gol la butto dentro».

Hai giocato in altre squadre?
«Nelle giovanili del Parma, ma giocare per la squadra della prorpia città è sicuramente più emozionante».

A quale giocatore ti ispiri?
«Sono milanista però mi ispiro molto ad Iniesta anche se non ricopre il mio stesso ruolo».

Nella vita privata invece?
«Studio finanza e marketing all'istituto "Carrara" di Guastalla, paese dove abito, e nel tempo libero dopo la scuola mi piace uscire a cena con gli amici».


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