L'avversario

L'avversario - Piacenza, desiderio di rivincita dopo avere sfiorato la B

L'ultima nel 1997 in Serie A al "Dall'Ara" di Bologna. Mister Franzini: «Queste sono le partite più belle che danno adrenalina». Attesi almeno 600 tifosi biancorossi

Tommaso Casotti
29.11.2019 17:00

©Piacenza Calcio 1919

Domenica sarà il Piacenza a fare visita alla Reggiana per il terzultimo turno del girone di andata di campionato, derby che manca da 22 anni. Dal fallimento nel 2012 sono servite una stagione di Eccellenza e tre di Serie D prima di ritornare fra i professionisti, dove gradualmente l'asticella si è alzata. Il club biancorosso, infatti, viene da un'ultima annata dove per ben due volte ha mancato il match decisivo per la promozione in B: in testa alla classifica per buona parte della stagione, ha prima subìto il sorpasso della Virtus Entella all'ultima giornata, poi ha perso la finale playoff con il Trapani. Le ambizioni di quest'anno non sono cambiate, ma i risultati finora non troppo continui tengono il Piacenza in settima posizione, con quattro punti in meno della Reggiana.

In panchina siede dal 2015 Arnaldo Franzini, da giocatore uomo simbolo del Brescello che calcava i campi di Serie C con Tosi e Amadei: non a caso il tecnico biancorosso è stato cercato dal ds granata la scorsa estate e la stagione precedente a Modena. «Domenica - ha commentato in conferenza stampa - andiamo ad affrontare una partita importante che a livello di stimoli ci fa recuperare tutta la stanchezza accumulata dalla gara di Coppa Italia (vinta ai rigori con il Cesena, ndr). La Reggio Audace è una squadra esperta con ottimi giocatori che hanno vinto parecchio negli anni precedenti, ma sono sicuro che tutta la mia squadra darà il massimo per portarsi a casa i tre punti. Sicuramente dobbiamo ancora migliorare in tanti aspetti e soprattutto ricercare continuità nei risultati». La rosa del Piace è basata su diversi giocatori con anni di esperienza in categorie superiori, affiancati da alcuni giovani interessanti in rampa di lancio schierati spesso per raggiungere la quota minima di under utile alla riscossione dei contributi distribuiti ogni 7 giornate dalla Lega Pro. A difendere i pali è il 21enne Del Favero (il cui cartellino è di proprietà della Juventus), in difesa sono titolari fissi Della Latta, Milesi e capitan Pergreffi, autore di 4 reti in campionato. Il modulo di riferimento è il 3-5-2 con Imperiale e Zappella a macinare chilometri sulle fasce, mentre in cabina di regìa agisce l'ex Alessandria Nicco al fianco di Matteo Marotta e Mattia Corradi, con Manuel Giandonato a disposizione dalla panchina. Per l'attacco è ampia la scelta: Daniele Paponi (classe '88, in Serie A con Parma e Bologna) è il capocannoniere del girone con 10 gol, Alessio Sestu ('83) è fra i più duttili tatticamente, Daniele Cacia (36 anni) è andato in rete una sola volta e paga alcuni infortuni di troppo che lo condizionano nella continuità di rendimento, pur restando un elemento di primo livello per la Serie C. Dalla panchina trovano minuti importanti anche il senegalese Sylla e l'ex Reggiana Luca Cattaneo

PRECEDENTI. Sono 61 le passate sfide fra Reggiana e Piacenza, per un totale di 22 successi granata, 20 pareggi e 19 vittorie biancorosse. Bisogna tornare indietro alla stagione 1996/97 per rivivere l'ultimo precedente: era l'ultimo campionato in Serie A dei granata e nel match di andata al "Garilli" si impose il Piacenza 3-0, mentre la gara di ritorno disputata il 9 marzo 1997 a Bologna (non a Reggio per i disordini durante il derby con il Parma) terminò 0-0.

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