Mercato

Cianci, parla l'agente: «Pietro sta bene a Reggio ma vuole giocare»

«Ci rimetteremo alle decisioni della società nella speranza che si giunga a breve a considerare anche le sue motivazioni»

Gianluca Ferrari
17.01.2018 22:30

Dopo aver piazzato il secondo colpo in entrata, il ds Magalini dovrà concentrarsi ora sul fronte interno per cercare di trattenere il giovane Pietro Cianci (oggi ancora in gol contro il Trastevere) alla ricerca di maggior spazio per giocare e sulle cui tracce ci sono squadre come Alessandria, Südtirol, Casertana e Catanzaro. Nei prossimi giorni è previsto un nuovo confronto tra la dirigenza granata e l'atleta, ma per avere un quadro della situazione più chiaro abbiamo contattato Fabio Sperduti, agente che gestisce gli interessi del centravanti classe '96 e che per Pietro è quasi un secondo padre avendone seguito la crescita sin dai tempi della scuola calcio “Di Cagno Abbrescia” a Bari.

Sperduti, avete parlato di recente con la Reggiana? La società sta ancora cercando di convincere Cianci a rimanere?
«Ci sentiamo spesso con il direttore Magalini: la società granata sta mostrando grande stima nel calciatore e nell’uomo e questo non può che renderci felici, anche perché dal primo giorno Pietro ha sempre mostrato grande attaccamento alla maglia».

Il giocatore è davvero pronto a lasciare una piazza che l'ha accolto bene, ora che il posto da titolare non è più garantito?
«Il posto da titolare non è mai stato garantito anche perché la regola vuole che tutti i calciatori dovrebbero guadagnarselo durante il lavoro settimanale. Detto questo, Cianci è un ragazzo di soli 21 anni ed ha una gran voglia di spaccare il mondo. La piazza di Reggio è molto ambita e chiunque ci penserebbe prima di lasciarla però, obiettivamente, in rosa ci sono dei calciatori davvero forti ed il modulo di gioco adottato sin’ora ha previsto l’utilizzo di una sola punta centrale. Non a caso le possibilità di partire dall’inizio in quel ruolo sono state due in campionato ed una in coppa a Ravenna, le prestazioni sono state sempre positive e non sono mancati i goal anche decisivi (Pordenone e Ravenna, ndr) quindi la volontà di far bene anche sacrificandosi in altre partite non è mai venuta meno. Come già detto, però, a 21 anni chiunque vorrebbe giocare di più e dimostrare il suo valore, anche a costo di lasciare una piazza importante ed ambiziosa come Reggio Emilia».

Rimettersi in discussione in un'altra squadra dopo che ha impiegato un paio di mesi per giocare a Reggio non sarebbe un ulteriore rischio?
«Non si tratta di rimettersi in discussione perché se un giocatore ha voglia ed ambizione non deve avere mai timore di confrontarsi in una nuova realtà. Cianci ha già disputato due stagioni in serie C giocando più di 60 partite, ha solo voglia di essere protagonista e comunque dovesse andare si comporterà sempre da professionista, lottando su ogni pallone e mettendosi a disposizione della squadra. Ci rimetteremo alle decisioni della società nella speranza che si giunga a breve a considerare anche le sue motivazioni senza creare nessun caso e nessuna polemica».


(Foto © AC Reggiana 1919)

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