Settore Giovanile

Chakir, bocciato dal Parma e rilanciato dalla Saturno Guastalla

Il centravanti della Berretti granata ha avuto dei trascorsi difficili oltr'Enza

Gianluca Ferrari
30.11.2017 15:30

Forse non tutti sanno che Amin Chakir, il baby granata che ha esordito con la maglia della Reggiana due domeniche fa in campionato e che ha segnato il gol del momentaneo vantaggio in coppa Italia contro il Prato, ha mosso i suoi primi passi calcistici a Guastalla, nelle file della Saturno Calcio con la quale ha giocato per diverso tempo. Era il lontano 2006 e dai pulcini della Saturno (la squadra al completo nella foto di fianco) ha preso la strada per Parma, salvo essere rispedito a Guastalla dopo un paio di stagioni con la casacca gialloblù. Per chi se lo ricorda da piccolo, Amin assomigliava un po’ al brasiliano Romario (con le dovute proporzioni), sia nell’astuzia che nell’abilità con il pallone. Di sicuro una cosa non gli è mai mancata, il fiuto per il gol. Tornato dall’esperienza parmigiana, Amin è stato inserito nella squadra dei Giovanissimi '99 della Saturno, poi tre anni al "Progetto Intesa" e da lì poi è approdato al Settore Giovanile della Reggiana dove ora con la formazione Berretti guida la classifica del campionato di categoria.

«Ricordo che allora gli piacevano molto le patatine oltre che il pallone. In effetti il Parma lo aveva rispedito a Guastalla per quella pancetta un po’ di troppo che lui aveva – racconta divertito mister Matteo Daolio che lo ha allenato a Guastalla - Fisicamente era tra i più piccoli, ma con la palla tra i piedi il più efficace. Ricordo anche che per metterlo in difficoltà e costringerlo a correre decisi di spostarlo a centrocampo, lontano dalla sua amata porta, ma nel vivo del gioco. I più bravi vanno sempre messi in difficoltà e piazzati dove passa sempre il gioco. Vinsi la scommessa e lui fece molto bene». Il resto è storia recente.

In questo momento così drammatico per il calcio italiano una domanda sorge spontanea: Amin fu rigettato dal Parma perché piccolo e cicciotto. A 12 anni. Che fosse un talento con la palla non bastava. Ora ha debuttato in Serie C. Siamo davvero sicuri che in Italia i settori giovanili siano in mano alle persone giuste? Per la cronaca l’assist ad Amin, nella partita di coppa contro il Prato, l’ha fatto Signoriello (nella foto a lato), un altro ragazzo partito dalla Saturno per poi andare al Parma, al Torino, Sassuolo e ora in granata. Forse agli allenatori delle scuole calcio non viene mai riconosciuta una cosa importante: allenare la passione dei più bravi non è mai così scontato. Adesso per Amin arriva il difficile: confermarsi nel calcio dei grandi, sicuri che la sua passione lo aiuterà...


Gianluca Ferrari con la collaborazione di Matteo Daolio


(Nella foto, Amin Chakir in azione contro il Prato © Francesco Canepari per AC Reggiana 1919)

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