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Antonioli: «Il campionato non è finito, dobbiamo creare una mentalità vincente»

«Il pessimismo che ci circonda non aiuta, la Reggio calcistica va aiutata. Domani è importante vincere per arrivare alla sosta nel migliore dei modi»

Gian Marco Regnani
02.03.2019 15:30

«Affrontiamo una Calvina che ha cambiato tanto rispetto all’andata e arriva da cinque risultati utili consecutivi, ma ho fiducia nei miei ragazzi - spiega Mauro Antonioli alla vigilia della sfida con i lombardi al "Città del Tricolore" - La prestazione credo non mancherà e sarà molto importante vincere prima della sosta per poi recuperare con calma i tanti assenti. Il campionato non è ancora chiuso e abbiamo un calendario più favorevole rispetto alle nostre avversarie...».

Quanto è lunga la lista degli assenti per domani?
«Mancheranno Alvitrez, Pastore, Spanò per un leggero risentimento muscolare e Broso che temo dovrà stare fermo a lungo. Ritornano Rossi e Narduzzo che stringerà i denti nonostante sia lontano dal 100% della condizione così come Osuji».

Ha pensato a cambiare modulo?
«Le abbiamo provate un po’ tutte: per fare un 4-3-3 mancano le ali e c’è carenza di esterni per un 4-4-2 avendo tanti centrali quindi la soluzione migliore è quella con il trequartista nonostante ne manchi uno puro. Continuiamo sulla nostra strada e darò ancora fiducia a Bardeggia con Ponsat pronto ad entrare a partita in corso».

Come ovvierete all’assenza di Spanò?
«La sua mancanza è una brutta sorpresa perché sappiamo cosa rappresenta per noi, ma adesso è arrivato il momento di Ungaro che ha dato segnali positivi: è un tipo di giocatore la cui ignoranza agonistica può tornare utile...».

In allenamento la squadra sembrava essere più concentrata del solito...
«Martedì abbiamo parlato tanto nello spogliatoio: serviva un confronto perché a Carpaneto non siamo riusciti a tornare in campo nel secondo tempo con lo stesso spirito del primo a causa della delusione per aver subìto gol all’improvviso. La squadra ha capito che bisogna lottare fino alla fine su ogni episodio».

La reazione è arrivata in risposta alle nuove critiche ricevute?
«A volte i ragazzi sono criticati perché non si impegnano ma accade il contrario. Dopo la sconfitta con la Pergolettese ci davano per spacciati ma come si è visto il campionato non è ancora chiuso. Abbiamo commesso degli errori non vincendo con Fiorenzuola e Vigor altrimenti saremmo in piena lotta per il primo posto ma possiamo ancora costruirci l’occasione di rientrare nei piani alti. L’obiettivo è riuscire a creare una mentalità vincente che finora è spesso mancata».

Forse soffrite troppo l’ambiente esterno che trasuda negatività?
«Secondo me c’è troppo pessimismo quando ci sono ancora le possibilità di arrivare in Serie C se non vincendo il campionato almeno passando dal ripescaggio. Per il bene della Reggio calcistica bisogna stare vicino alla squadra e aiutarla il più possibile. Certe situazioni andrebbero analizzate con più equilibrio: domenica a Carpaneto abbiamo giocato una buona partita con 5 titolari fuori e i nostri avversari avevano più esperienza in campo. Diciamo che anche nei momenti difficili riusciamo ad affossarci...».

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