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Piazza: «Il Mirabello fa parte della nostra storia, sentivamo il bisogno di riportarlo a nuova vita»

«Un grande esempio di due realtà separate che collaborano assieme per il bene comune»

Gian Marco Regnani
14.02.2018 18:00

Durante la conferenza stampa di presentazione del progetto legato al Mirabello, è intervenuto anche il presidente granata Mike Piazza illustrando i principali motivi che lo hanno portato a sposare questa nuova causa.

«Siamo contenti di questo progetto che ci farà lavorare assieme a Luca Quintavalli e alla Boxe Tricolore: parliamo di un’iniziativa importante per i tifosi della Reggiana e per gli amanti del pugilato - ha esordito con un discreto italiano il patron a stelle e strisce - Quando sono venuto per la prima volta a Reggio sapevo che sarebbe stato importante creare una connessione con le realtà imprenditoriali locali quindi sono ancora una volta onorato di lavorare al fianco di Olmedo, già nostro grande partner nella realizzazione dello Store. Quando abbiamo deciso di sposare l'idea della gestione del Mirabello ero convinto che Luca avesse le conoscenze e lo spirito giusto per portare a compimento l’opera. La pianificazione è più complicata rispetto a quella dello Store, ci prenderemo il giusto tempo per trovare il modo migliore di svilupparla e sono sicuro che alla fine gioverà non solo ai tifosi granata, ma all’intera città, così come ha fatto lo Store nell’ultimo anno».

L’ex stella dei New York Mets ha poi spiegato il suo legame con l’impianto di via Matteotti: «Parlando con amici reggiani ho capito che il Mirabello ha un significato molto importante per i tifosi. Ho riguardato tutti i vecchi filmati storici e ho assaporato l’atmosfera elettrizzante che si poteva respirare. Volevamo quindi creare una connessione con il passato unita ad una visione pragmatica del futuro: sentivamo il bisogno di dare una nuova vita ad uno stadio così poco utilizzato».

«A partire dal mese di marzo, il Mirabello ospiterà alcune partite dell’Under 17 e della Berretti - ha poi aggiunto l’addetto stampa Marco Bertolini - Nei prossimi mesi saranno ospitate le fasi finali dei campionati provinciali e del progetto Quarta Categoria. In estate vorremmo organizzare un’amichevole della prima squadra e ci siamo già proposti come campo di appoggio per l’europeo Under 21 del 2019. Lo stadio sarà anche un luogo incubatore di progetti sociali: la manutenzione sarà infatti additata a cooperative sociali».

«Il contorno di questa collaorazione va al di là della semplice valenza sportiva - ha commentato Mauro Rozzi, responsabile comunale per le politiche sportive - Dà una visione più europea, in chiave cittadina, dell’utilizzo dello stadio: speriamo che si possano così coinvolgere nuovi sportivi e tanti altri cittadini. I tifosi della Reggiana devono essere soddisfatti del lavoro fatto dal loro club e apprezzare la visione imprenditoriale messa in campo dalla società. Non è un caso secondo me che i risultati positivi sul campo vadano di pari passo con queste iniziative extra calcistiche…».

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