Il punto di vista

La Reggiana è viva e sa lottare, a Siena vietato abbassare la guardia

Grande crescita dal punto di vista atletico, le assenze dei big non sono pesate più di tanto

Lorenzo Chierici
31.05.2018 21:00

L'esultanza dei granata dopo la rete di Manfrin © AC Reggiana 1919

È stata una partita equilibrata che avrebbe potuto produrre qualunque risultato, ma alla fine la Reggiana ha portato a casa un successo davvero importante, che concede ai granata il doppio score utile nella gara di domenica al "Franchi" di Siena.

La truppa di Sergio Eberini ha dimostrato di essere una squadra viva, che, soprattutto nella ripresa, è andata ai duemila all'ora; una squadra che ha dimostrato una condizione atletica invidiabile, con i tre tecnici granata che hanno saputo gestire le energie con cambi corretti, oculati e tempestivi. Uno dei punti di forza della Reggiana in Toscana potrebbe essere un ritrovato Cristian Altinier, che ha segnato un gol importantissimo e che dopo un mese di astinenza, grazie a questa rete da centravanti navigato qual è, metterà in campo quella carica e quella convinzione che potrebbero trasformarlo di nuovo in quel bomber implacabile che abbiamo potuto apprezzare nel girone di ritorno. A Siena rientreranno anche Bovo e Vignali, anche se francamente Bobb è andato alla grande, giocando, a mio avviso, forse la sua miglior partita da quand'è alla Reggiana, avendo dato tantissimo in termini quantitativi, ma anche qualitativi. Mattia Lombardo, invece, mi è sembrato più incisivo di quanto non lo fosse stato nelle ultime due uscite Vignali, non solo per il cross vincente, ma anche e soprattutto per la grande determinazione profusa su ogni pallone, per la grande cattiveria nel cercare di difendere e di offendere sulla stessa fascia destra con un'intensità che francamente non mi aspettavo. Benissimo anche il portiere Davide Facchin, almeno tra i pali e nelle uscite basse, mentre l'ex numero uno del Venezia continua a palesare i soliti difetti sulle palle alte in uscita: sul gol di Rondanini il portiere granata avrebbe potuto tentare di intercettare il pallone, in forza dei suoi due metri di altezza, ma in quella e in altre occasioni l'estremo granata è rimasto ancorato sulla linea di porta, mettendo in difficoltà la difesa. D'altro canto, se un portiere di quella stazza fisica, così bravo tra i pali, così bravo nelle uscite basse, è ancora in Lega Pro, qualche difetto dovrà pure averlo. Anche Gianni Manfrin e Aiman Napoli, che hanno fatto piuttosto male nel girone di andata, stanno dimostrando tutto il loro valore: Manfrin è un giocatore che si sta ritrovando anche perché ora sta giocando con continuità e potrà essere utilissimo domenica sera. Stesso discorso valido per Napoli che contro la Juve Stabia ha messo dentro il pallone del gol qualificazione di Bastrini e che ieri è entrato col piglio giusto, facendo "il mediano" in attacco, intensificando quindi il pressing offensivo dei granata. Chi forse ha un po' deluso è Luca Cattaneo, che talvolta ha sbagliato qualche scelta girando un po' a vuoto, pur correndo tanto, come tanti, come tutti. Mister Eberini ha perfettamente ragione, questa squadra per andare in semifinale dovrà scendere in campo a Siena con la stessa cattiveria di ieri sera.

Due altre considerazioni in chiusura: della Robur mi ha fatto paura Guberti, che sarà certamente titolare al "Franchi" e che con la sua rapidità potrebbe mettere in difficoltà la retroguardia granata. L'altra considerazione è questa: la Reggiana è stata davvero brava a sacrificarsi in fase di non possesso, ad attaccare nel primo tempo gli avversari dietro la linea della palla, per poi alzare il proprio baricentro nella ripresa con un pressing altissimo, tanto efficace quanto dispendioso, una tattica che però ha messo in difficoltà un'ottima squadra come il Siena che non ha trovato i varchi sperati. Grandissimo il pubblico reggiano, che con 8449 paganti ha stabilito un nuovo record, confermando che nel petto degli abitanti di questa città il cuore granata pulsa davvero.

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