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Il pagellone di fine stagione | Difesa

Crocchianti la rivelazione, troppi infortuni hanno minato il rendimento degli uomini cardine

Tommaso Casotti
08.06.2018 18:00

Come ogni anno arriva il momento di tracciare un bilancio sulla stagione da poco conclusa: abbiamo diviso i nostri giudizi sui calciatori granata per reparti; il numero espresso non è una media delle valutazioni ricevute durante l'arco della stagione.

Sotto accusa nella prima parte di stagione, la difesa della Reggiana si è poi rivelata un punto di forza della squadra. Le 45 reti subìte in 43 gare ufficiali fra campionato, coppe e playoff vanno analizzate a pari passo con le numerose varianti tattiche, condizionate per tutta la stagione da troppi infortuni degli uomini chiave.


[Il centrocampo] - [L'attacco]


FACCHIN (33 presenze, 2930 minuti giocati, 39 gol subìti) Veniva da una stagione trionfale con il Venezia e ripetere un'altra promozione non sarebbe stato facile. Finisce sul banco degli imputati nel cattivo avvio di campionato, poi resta fermo due mesi per la frattura del pollice della mano sinistra nella sciagurata trasferta a Gubbio. Torna in campo nel periodo della risalita in classifica della Reggiana ed è fra i principali protagonisti dei playoff, con parate che valgono come gol segnati. VOTO 7.

NARDUZZO (11 presenze, 940 minuti giocati, 6 gol subìti) Apprezzato dai tifosi sulla scia dei playoff dell'anno scorso, difende i pali per 10 partite in campionato visto l'infortunio di Facchin in autunno. Il suo score è quasi perfetto, subisce pochissimo, para rigori (a Kouko, AlbinoLeffe) ed è macchiato solo dall'incredibile sconfitta per 3-2 in quel di Salò. VOTO 7.

GHIRINGHELLI (37 presenze, 2954 minuti giocati, 1 gol, 2 assist) Si conferma fra i migliori terzini della categoria e mostra ancora le grandi capacità di adattarsi in ogni parte del campo: sulla fascia destra, a sinistra o al centro della difesa, si sacrifica con qualunque modulo tattico. La gioia del gol arriva nel match casalingo con il Santarcangelo, su perfetto schema da calcio d'angolo. VOTO 6,5.

PANIZZI (36 presenze, 2766 minuti giocati, 1 gol, 4 assist) Nelle prime partite Menichini gli preferisce Manfrin, ma con il passare del tempo diventa un jolly utile anche da centrale di difesa vista l'emergenza infortuni. È comunque sulla fascia sinistra che dà il meglio, con importanti spunti in attacco: fantastico il gol (il primo in maglia granata) all'ultima giornata di campionato a Teramo, in un match che poteva diventare fondamentale per il cammino dei playoff. VOTO 7.

CROCCHIANTI (28 presenze, 2353 minuti giocati) La migliore rivelazione della stagione granata, arriva in punta di piedi da perfetto sconosciuto e si guadagna la fiducia di squadra e mister alle prime apparizioni in campo. Mostra una sicurezza da veterano in situazioni con schemi tattici di emergenza anche se cala un po' di rendimento in primavera. Va k.o. alla prima gara playoff, con il Bassano, per un problema muscolare che lo tiene fuori nel momento topico dell'anno. VOTO 7,5.

SPANÒ (26 presenze, 2108 minuti giocati) Sbanda come tutti nelle prime partite, poi ritrova fiducia ed è il solito baluardo in difesa. Chiude la stagione ad aprile dopo la rottura del legamento crociato contro il Südtirol. Rinnoverà dopo quattro anni in granata? VOTO 6,5.

BASTRINI (18 presenze, 1447 minuti giocati, 2 gol) Stagione costellata di infortuni muscolari, ma per tutti i mister che si sono succeduti in panchina è lui il titolare al centro della difesa. L'importante fisicità lo rende un elemento di pregio, trova anche due reti importanti di testa: a Ravenna in campionato e quella decisiva per la qualificazione nel match di ritorno playoff con la Juve Stabia. VOTO 7.

MANFRIN (23 presenze, 1294 minuti giocati, 1 gol) Parte titolare sulla fascia sinistra nel terribile inizio di campionato granata, poi subisce anche lui uno stop forzato e per 4 mesi non scende in campo. Il voto globale va dall'insufficienza per l'iniziale serie di prestazioni opache, fino alle ultime encomiabili galoppate nei playoff. VOTO 6.

ROZZIO (13 presenze, 907 minuti giocati) Maledetto il tendine d'achille che fa crac ad ottobre e lo tiene fuori per cinque mesi, condizionando la sua stagione dove raccoglie solo 7 gettoni in campionato. Rinnova il contratto e si rifà ai playoff con prestazioni di grande carattere. VOTO 6,5.


(Foto © AC Reggiana 1919)

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