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Antonioli: «Dobbiamo essere cinici e spietati, l'area di rigore va attaccata con più uomini»

«Piccinini merita un'altra chance, Broso e Luche saranno utili alla squadra»

Gian Marco Regnani
03.11.2018 15:30

Quella di domani contro la Vigor Carpaneto è una partita delicata, contro un avversario in forma, dove la Reggiana dovrà cercare di vincere a tutti i costi anche per dare un segnale dopo la delusione lasciata dal k.o. di domenica scorsa a Pavia. Ne è ben conscio Mauro Antonioli che alla vigilia dell' 8ª giornata di campionato fa affidamento sulla rabbia e voglia di rivalsa dei suoi giocatori.


Mister, è rimasto più triste, arrabbiato o deluso dopo Pavia?
«Sono solo arrabbiato, non con i giocatori, ma perché speravamo tutti di avere una classifica migliore. Ci prendiamo le nostre responsabilità, sono convinto che possiamo fare di più e lo dimostreremo».

Ha visto la voglia di rivalsa negli occhi dei suoi giocatori in settimana?
«Forse può sembrare che manchi agonismo, ma non è così. A volte le partite sembrano facili e pur avendone il pieno controllo non riusciamo a vincere: essere belli in Serie D non basta, purtroppo o per fortuna servono altre armi. Dobbiamo essere più cinici e spietati».

L’idea è quella di schierare una difesa a quattro che in fase offensiva passa a tre?
«Sì, alzando un terzino in fase di possesso come poi era già successo a Pavia dove non abbiamo giocato male ma c’è stato comunque un passo indietro sotto il profilo del risultato e nel creare occasioni da gol».

Colpa anche degli episodi sfortunati?
«La fortuna non ci ha dato una mano in questi primi mesi, però non dobbiamo essere fatalisti ma pensare solamente a lavorare e tirare fuori qualcosa in più perché quello dimostrato finora non basta e non rispetta le aspettative mie e dei giocatori».

Domani potrebbe scattare nuovamente l’ora di Luche, fin qui oggetto misterioso?
«Luche ha grandi qualità, è un giocatore unico in squadra, però gli stiamo facendo capire che una partita dura 90 minuti quindi bisogna sempre essere sul pezzo. In settimana ho visto segnali importanti da parte sua, sono fiducioso di poterlo utilizzare».

Concederà un’altra chance al giovane Piccinini?
«Credo di sì e se l’è meritata perché si applica molto. Nasce come mezzala, ma ha corsa e fisicità quindi può fare bene sulla destra. È una buona scoperta da parte nostra, va dato merito al lavoro della società».

Vedremo Broso come partner di Zamparo in attacco?
«Broso ha la caratteristica di attaccare la profondità, ci dà modo di ripartire subito con poco fraseggio quando diventa difficile trovare spazi. Lo stimo per il lavoro che fa al servizio della squadra».

In settimana avete lavorato molto sui movimenti per riempire meglio l’area di rigore avversaria...
«Nelle ultime due partite contro Lentigione e Pavia non siamo riusciti a essere pericolosi, fraseggiavamo troppo quindi eravamo distanti dall’area di rigore e per questo dobbiamo essere più efficaci ad andare dentro. La colpa non è degli attaccanti, sia chiaro, ma è una mentalità diversa che deve essere acquisita da parte di tutto il gruppo».

Vigor avversaria da temere o da non sottovalutare?
«Più che i nomi, parlano i risultati: i biancazzurri vengono da sei partite senza sconfitte e non hanno mai subìto gol su azione. Non sarà una partita facile perché i nostri avversari giocano bene a calcio, credo quindi che assisteremo a un buon match dove entrambe le squadre cercheranno di vincere».

Vuole fare un appello al pubblico?
«Gli appelli non servono, anzi li facciamo a noi stessi: siamo in debito con i tifosi, dobbiamo dimostrare loro che siamo una squadra e un gruppo dove nessuno tira indietro la gamba».

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