Il punto di vista

Reggiana, ora non puoi più commettere errori

Bisogna difendere il secondo posto dalle inseguitrici che incombono

Lorenzo Chierici
13.04.2018 19:30

È stata una vera e propria débacle quella contro il Mestre, una partita che, come potete notare dal tabellino, la Reggiana non è mai riuscita a rimettere in discussione. La compagine arancionera ha giocato una partita tatticamente perfetta, con dieci giocatori in campo racchiusi in venti metri per venti, pronti a raddoppiare su tutti i portatori di palla, per poi recuperare la sfera e verticalizzare con quattro o cinque passaggi al massimo, oppure allargando la manovra sugli esterni, con un ottimo giropalla, nel caso in cui non ci fossero gli spazi per la verticalizzazione.

Insomma, il Mestre ha battuto la Reggiana con un calcio tanto semplice quanto efficace, tanto essenziale quanto concreto, mentre i granata non hanno messo in campo la giusta grinta, giocando a maglie troppo larghe, non riuscendo ad opporre le adeguate contromisure. Se una squadra, in fase di non possesso, gioca stretta e chiude ogni varco, lasciando magari liberi gli esterni, avrà un maggiore concentramento di uomini una volta recuperato il pallone, quindi in fase di possesso immediato e se l’avvesario non si chiude immediatamente rischia, com’è accaduto alla Reggiana mercoledì contro il Mestre, di essere infilata proprio negli spazi che si creano. Nel contempo, una squadra che punta sul pressing stretto e sul raddoppio la sua tattica difensiva, una volta recuperato il pallone all’avversario, deve cercare di allargare il gioco con un giropalla fluido e più frequenti cambi completi di campo, finalizzati proprio a fare allargare il bunker difensivo, per poi magari, con un successivo scarico e una relativa verticalizzazione, mettere l’uomo in porta. È vero, è più facile dirlo che farlo, ma il Mestre lo ha fatto e ha stravinto, la Reggiana no.

Ora contro il Bassano, che gioca diversamente dal Mestre, i granata non dovranno più commettere errori, così come lo staff tecnico, anche se alcune indiscrezioni fanno trapelare che ci siano state divergenze interne alla triade in merito all'utilizzo o meno di Carlini dal primo minuto contro i veneti. Non è detto che, nel caso in cui la società confermasse i tre allenatori sulla panchina granata, il sodalizio prosegua, ma di questo ne parleremo più avanti. Una cosa è certa: Carlini contro il Bassano ci sarà e ci auguriamo possa rientrare anche Panizzi, che in settimana ha lavorato a perte per problemi fisici, del quale, contro il Mestre, abbiamo fortemente sentito la mancanza.

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